venerdì 12 dicembre 2014

Innovatec. Inaugurato impianto a biomassa nelle serre dell’azienda agricola Cammelli

Flavio Raimondo (AD di Innovatec): “le soluzioni offerte da Innovatec possono consentire risparmi fino al 50% dei costi dell’energia”

Una caldaia a biomasse per una serra dell’azienda agricola Cammelli, nel Parco Agricolo dell’Arno. A realizzarla, Innovatec, società del Gruppo Kinexia leader in Italia nella progettazione e realizzazione di soluzioni intelligenti ed innovative nel settore dell’efficienza energetica e dell’ambiente.
L’impianto è stato inaugurato lo scorso 9 dicembre, in presenza dei vertici aziendali e delle Istituzioni locali, tra cui l’Assessore all’Ambiente del Comune di Firenze Alessia Bettini.
L’installazione del nuovo impianto, collocato in un’area della serra non adibita a coltivazione, consentirà una considerevole riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti in atmosfera, attraverso la valorizzazione, con finalità di produzione energetica, degli scarti della lavorazione del legno.
In precedenza, il consumo della Cammelli si attestava sui 150 mila litri di gasolio annui, pari ad un corrispettivo di circa 400 tonnellate di Co2. Grazie all’introduzione della nuova caldaia realizzata da Innovatec sarà possibile una riduzione del consumo di petrolio pari a 1993 tep (tonnellate equivalenti di petrolio).
Il nuovo impianto, dalla potenza termica di 930 kw, consiste in una centrale termica a biomassa legnosa che brucia cippato (legno “tritato” a partire da rami e e tronchi) e pellet.
Nel corso dell’evento inaugurale, l’Assessore Bettini ha sostenuto che la green economy, evocando il verde (colore della speranza), fa ben sperare per Firenze ed il resto del Paese, nel segno della sostenibilità ambientale e nell’auspicio di una ripresa economica.
L’Amministratore Delegato di Innovatec, Flavio Raimondo, ha sottolineato come il progetto rientri in un più ampio Progetto Serre di Innovatec. “Sviluppato per il settore della florovivaistica, del comparto ortofrutticolo e della serricoltura”, il progetto, ha spiegato l’AD di Innovatec, “oltre a ridurre le emissioni in atmosfera, permette ai serricoltori, senza alcun investimento privato, di ottenere un risparmio immediato di circa il 50% del costo dell’energia”. Raimondo ha inoltre spiegato che le soluzioni offerte da Innovatec consentono di razionalizzare i consumi grazie alle nuove tecnologie e di sfruttare la biomassa prodotta.
Alessio Cammelli, uno dei titolari dell’omonima azienda, ha inoltre ricordato che l’intervento proposto da Innovatec la scorsa primavera, rientrava alla perfezione in un progetto di rinnovamento agronomico che la Cammelli stava mettendo in piedi nello stesso periodo. Grazie all’apporto di Innovatec, infatti, l’azienda potrà contare su un sistema di riscaldamento invernale ad un costo sostenibile, accorciando nello stesso tempo la filiera del combustibile. Mentre in precedenza la fonte principale era infatti rappresentata dal gasolio, l’apporto di Innovatec sposta il focus su una fonte meno onerosa, come il cippato dell’Appennino pistoiese.


mercoledì 26 novembre 2014

Kinexia e Biancamano insieme per il waste management

Importante accordo tra le due società per lo sviluppo di sinergie nel settore della gestione dei rifiuti industriali

Kinexia SpA - società attiva nel settore delle rinnovabili e dell’ambiente quotata al MTA di Borsa Italiana - ha di recente annunciato un accordo con Biancamano SpA - società operante nel settore del waste management quotata nel segmento Star di Borsa Italiana.

A seguito della partnership i due Gruppi si proporranno come un unico operatore che, a partire dalle competenze maturate negli anni, coniugherà il know how di Biancamano nel settore dei Servizi Integrati di Raccolta Rifiuti con l’eccellenza di Kinexia nell’impiantistica e nel settore delle energie rinnovabili.

Oltre a costituire un’importante collaborazione a livello nazionale, la partnership, annunciata lo scorso 24 novembre dalle due società, è un importante tassello del processo di internazionalizzazione previsto dal Piano industriale di Kinexia, in particolare in Nord Africa, in Medioriente e nel Far East, tra cui le ex Repubbliche Sovietiche. Proprio sul fronte internazionale, infatti, Kinexia e Biancamano avrebbero già allo studio proposte progettuali integrate per competere insieme su nuovi mercati.

Il Presidente di Kinexia, Pietro Colucci, ed il Presidente di Biancamano, Giovanni Battista Pizzimbone, hanno espresso grande soddisfazione, evidenziando come questo rappresenti un’ulteriore dimostrazione della volontà e della capacità di Kinexia e Biancamano di “di porsi quali elementi promotori dell’aggregazione nel settore della sostenibilità energetica ed ambientale”.

Pietro Colucci e Giovanni Battista Pizzimbone hanno inoltre voluto rimarcare che la collaborazione tra Kinexia e Biancamano consentirà una nuova “proposizione di servizi trasversali al ciclo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, recuperando da ambo le parti un’efficienza che permetterà sia una nuova competitività di mercato, sia la generazione di una massa critica di competenza e di capacità di proposizione progettuale che è essenziale alle aziende italiane per muoversi ed essere protagonisti sui mercati internazionali”.

Il comunicato stampa relativo all’accordo è disponibile sul sito di Kinexia al seguente collegamento

lunedì 24 novembre 2014

Pietro Colucci premiato per l’eccellenza di Innovatec

Tra le 30 aziende dell’eccellenza green premiate da VedoGreen, Innovatec ha ottenuto un riconoscimento per l’eccellenza nei settori dell’efficienza energetica e delle reti intelligenti

Negli ultimi anni, le imprese italiane del settore dell’ambiente e delle energie rinnovabili hanno fatto registrare importanti risultati in Italia e nel mondo.
VedoGreen, la società del Gruppo IR Top, dedicata alla crescita e al sostegno delle aziende green, ha organizzato a metà novembre “Aspettando EXPO 2015, Green Economy 2.0” per premiare le imprese più innovative della green economy.

Sei le categorie previste, per una selezione partita da 120 nomination. Come spiegato dall’Amministratore Delegato di VedoGreen, Anna Lambiase, l’idea del premio nasce a seguito delle pubblicazione del GreenBook dal titolo Green Economy 2.0 - 16 storie di imprenditori eccellenti del nuovo “Made in Italy”, della giornalista Laura Magna, un libro che si propone di diffondere in Italia la conoscenza su uno spaccato industriale, quello delle eccellenze dell’eco-innovazione, che investe nello sviluppo di tecnologie pulite per crescere nei mercati internazionali.

Una delle 30 società premiate da VedoGreen, a seguito del verdetto di una giuria internazionale, è Innovatec, del Gruppo Kinexia, rappresentata da Pietro Colucci (Presidente e AD di Kinexia), che ha ricevuto il premio per «l’eccellenza nei settori dell’efficienza energetica e delle reti intelligenti», all’interno della categoria dedicata alle società quotate del settore green.


Non a caso, Innovatec è la punta di diamante del Gruppo guidato da Pietro Colucci per quanto riguarda l’innovazione e l’efficienza energetica. Holding operativa e di partecipazioni, Innovatec si propone come obiettivo principale lo sviluppo e l’offerta di tecnologie innovative, di prodotti e di servizi destinati al mercato sia corporate che retail nell’ambito della generazione distribuita attraverso reti intelligenti o smart grid, dell’efficienza energetica e dello storage di energia.


PIETRO COLUCCI AWARDED FOR INNOVATEC EXCELLENCE
Among the 30 green-excellence companies awarded by VedoGreen, Innovatec obtained an award for the excellence in energy efficiency and smart network sectors.
In the last few years there has been significant outcomes in Italy and in the whole world thanks to Italian companies that operate in environmental and renewable energy sector.
Gruppo IR Top’s society, VedoGreen, oriented to green companies’ growth and support, in mid-November organized “Waiting for EXPO 2015, Green Economy 2.0” to award the most innovative green economy-oriented business.
There were six categories, and 120 nominations. Anna Lambiase, VadoGreen CEO, declared that the idea of the award comes from the Green Book publishing “Green Economy 2.0-16 stories of the new Made in Italy’s excellent entrepreneurs” of the journalist Laura Magna. This book has the aim to spread in Italy the knowledge of the top eco-friendly innovations, and the importance to invest in the development of green technologies in order to expand in international markets.
One of the 30 companies awarded by VedoGreen, after the international jury’s verdict, was Innovatec, of the Group Kinexia, represented by Pietro Colucci (President and CEO of Kinexia), that received the award for “ the excellence in energy efficiency and smart network sectors”, within the dedicated category for green companies listed in the stock exchange.
Indeed, Innovatec is the flagship of Pietro Colucci’s Group for innovation and energy efficiency. Innovatec’s  main aim is to develop and provide innovative technologies, corporate-and-retail- market goods and services, in the frame of smart grid distribution, energy efficiency and energy storage.
 

giovedì 20 novembre 2014

La controllata di Kinexia, Waste Italia, lancia bond per un valore di 200 milioni di euro

Il Consiglio di Amministrazione della società controllata da Kinexia, Waste Italia, ha ratificato l’emissione di un prestito obbligazionario, il cui lancio, pari a 200 milioni di euro, è previsto il giorno 3 novembre 2014. La liquidità derivante dal prestito sarà utilizzata da Waste Italia per convogliare il business ambientale sotto un’unica sub - holding Waste Italia, attuando la compravendita della società Faeco, controllata Ecoema, a sua volta controllata di Kinexia, gestita da Pietro Colucci.

Le risorse del prestito saranno inoltre utilizzate per acquisire il Gruppo Geotea e per cogliere nuove opportunità di business. La società Geotea opera attraverso le controllate Ecosavona e Bossarino, ed è attiva nel settore del trattamento e smaltimento rifiuti e nella produzione di energia elettrica tramite lo smaltimento di rifiuti. La società possiede due giacimenti di messa a dimora delle dimensioni di 2.5 milioni di metri cubi nella zona ovest della Liguria. Per attuare l’operazione di acquisto, Kinexia ha partecipato con 10 milioni di euro, derivanti dall’assegnazione ai venditori di obbligazioni che possono essere convertite in azioni Kinexia di nuova emissione, con il valore di 1,61 euro per ciascun’azione.

martedì 11 novembre 2014

L’emissione di un Green Bond del valore di 15 milioni di Euro da parte di Innovatec

Il Consiglio di Amministrazione del gruppo Kinexia il 16 Ottobre 2014 ha autorizzato la società controllata Innovatec ad emettere un Green Bond, approvandone il package di garanzie.

Per Green Bond si intende uno speciale prestito obbligazionario che può essere emesso solamente da imprese ed istituzioni che presentino un merito di credito molto elevato (sino al rating BBB definito da Standard & Poor’s il quale stabilisce la possibilità di una società di rispettare gli obblighi finanziari e le obbligazioni assunte) e sono destinati al finanziamento di specifici progetti nel settore ambientale e sociale, fornendo continue informazioni relative allo stato di avanzamento dei progetti finanziati. È uno dei primi esempi di questo tipo lanciati sul territorio italiano.

Innovatec potrà quindi emettere bond per un massimo di 15 milioni di Euro entro la fine dell’anno, la cui scadenza è fissata per Ottobre 2020. I titoli presentano una cedola di 8,125% e saranno quotati sul mercato ExtraMot di Borsa Italiana in seguito. La società britannica indipendente specializzata in servizi di Asset Management, Investment Advisory e Capital Markets Jci Capital, ha assunto il ruolo di Arranger, ovvero la figura che opera come coordinatore degli aspetti organizzativi dell’operazione.
Pietro Colucci, Presidente e Amministratore Delegato di Kinexia si è dichiarato molto soddisfatto dell’operazione avviata poiché, nonostante il trend di mercato presenti valori negativi sia dal lato equity che di debiti, gli investitori hanno apprezzato il piano industriale e il business model perseguito dalla società in questi anni.

martedì 21 ottobre 2014

Il Ministro dell’Ambiente marocchino in visita alle strutture del gruppo Kinexia

Continua il piano di espansione internazionale del gruppo Kinexia, come previsto dal Piano Industriale 2014-2018 della società, dopo la recente apertura di una nuova sede nella città di Londra. L’azienda ha infatti ricevuto la visita di Hakima El Haite, incaricata direttamente dal Primo Ministro del Marocco Abdelillah Benkirane, Ministro Delegato presso il Ministero dell’Energia, delle Miniere, dell’Acqua, dell’Ambiente e del Cambiamento Ambientale: il Ministro si è recato in visita nel nostro paese per incontrare il Top Management di Kinexia, ritenuta tra le principali eccellenze presenti sul territorio italiano nel settore ambientale e delle energie rinnovabili, in merito alle innovative tecnologie utilizzate negli impianti di proprietà.

Si tratta di una visita di notevole rilevanza per il gruppo, il quale ha previsto nel proprio piano industriale un’espansione internazionale nei territori del Nord Africa, Far East, ex Repubbliche Sovietiche, Cina, India e America Latina: il piano predispone l’avvio di iniziative nel settore dell’ambiente e delle energie rinnovabili, anche tramite la stipula di Joint Venture, mettendo a disposizione le profonde competenze acquisite nel corso degli anni di esperienza, il proprio modello di interazione tra energia ed ambiente, l’alto standard qualitativo con cui opera da sempre e i numerosi successi ottenuti negli ambiti di riferimento.

Pietro Colucci, Presidente ed Amministratore Delegato di Kinexia, si è ritenuto molto soddisfatto della visita ricevuta da parte del Ministro, la quale potrebbe contribuire alla stipula di future occasioni di business e per il momento rappresenta un’importante riconoscimento a livello internazionale dell’eccellenza raggiunta dalla società siano ad ora nel campo della Green Economy e dell’Ambiente.

lunedì 13 ottobre 2014

Il convegno “Building Growth in Europe: innovative financing for long-term investment” in partnership con Kinexia

Il 14 Ottobre 2014 si svolgerà il convegno “Building Growth in Europe: innovative financing for long-term investment”, presso la residenza dell’ambasciatore italiano nella città di Londra, con il supporto di Kinexia, società attiva nei settori delle Energie Rinnovabili, Ambiente, Efficienza Energetica e di Hill e Knowlton.

La tematica principale dell’incontrò riguarderà il tema delle sinergie che intercorrono tra il settore pubblico e gli investitori privati, per quanto concerne il tema degli investimenti a lungo termine; verranno presentati i ruoli e i contributi forniti dagli investitori istituzionali come le compagnie di assicurazione e i fondi pensione nel fornire finanziamenti a lungo termine, analizzando la situazione dei mercati di riferimento, le possibili tendenze e i vincoli attualmente presenti per capire come siano influenzate le strategie degli investitori per il futuro. Uno speciale focus sarà dedicato agli strumenti finanziari attualmente utilizzati come i project bond.
L’evento ha lo scopo di favorire la comunicazione e il dialogo tra il settore privato e quello pubblico.

Il convegno seguirà il seguente programma:

  • Ore 10.15: caffè di benvenuto per tutti i partecipanti
  • Ore 10.35: apertura del forum con la partecipazione dell’Ambasciatore Terracciano
  • Ore 10.45: inizio della prima sessione con la discussione riguardante il ruolo del settore pubblico negli investimenti a lungo termine
  • Ore 12.05: breve pausa
  • Ore 12.15: inizio della seconda sessione incentrata sul ruolo degli investitori istituzionali negli investimenti a lungo termine
  • Ore 13.45: pausa pranzo
  • Ore 14.20: inizio della terza sessione dedicata ai sistemi di finanziamento innovativi

La giornata di confronto e discussione si concluderà alle ore 16 e vedrà la partecipazione di Geoff Baldwin (Deputy Director, Infrastructure UK, HM Treasury), Michele Dapri (Global Head, Structured Finance, Banca IMI – Intesasanpaolo), Nicky Edwards (Director, Policy and Public Affairs, TheCityUK), Marco Fusco (Senior Managing Director; Head of Southern Europe, State Street Global Advisors France), Paolo Garonna (Secretary General, Italian Banking, Insurance and Finance Federation) ed Edoardo Reviglio (Chief Economist; Head, Research, Strategy and International Relations, Cassa Depositi e Prestiti). Per Kinexia interverrà Valerio Verderio, direttore dello sviluppo internazionale.

martedì 7 ottobre 2014

L’energia pulita nel contesto europeo

È stato stimato che nel periodo compreso tra 2014 e 2030 l’Europa non assisterà a un grande aumento per quanto riguarda le richieste di energia (con una crescita stimata pari a solo il 9%) ma secondo gli studiosi di “Bloomberg New Energy Finance” crescerà notevolmente la richiesta di energia di fonti rinnovabili grazie al cosiddetto effetto sostituzione. La generazione di energia derivata da fonti fossili, come ad esempio carbone e gas, passerà dall’attuale 48% al 27%, per cedere il campo alle fonti rinnovabili che dovrebbero crescere di circa il 20%, passando dal 40% attuale al 60%. Se i risultati attesi dovessero verificarsi sarebbero necessari ingenti investimenti per ampliare e migliorare gli impianti di energia verde presenti, investimenti quantificati in circa 1 trilione di Dollari (che corrispondono a circa 780 Miliardi di Euro). È anche previsto che gli incentivi destinati a questo tipo di operazioni si esauriranno all’incirca nel 2020, sia per quanto riguarda il settore del fotovoltaico sia per il settore eolico: viene previsto che per il settore fotovoltaico verranno spesi circa 264 Miliardi di Euro, mentre per l’eolico (sia inshore che offshore) saranno destinati 400 Miliardi di Euro; i sussidi rimanenti verranno invece ridistribuiti a copertura degli altri diversi tipi di fonti rinnovabili. Entro il 2030 la produzione di energia elettrica da fonti fossili dovrebbe diminuire dal 64% al 44%, per le fonti energetiche verdi verranno spesi oltre 5,1 Trilioni di Dollari (equivalenti a 4mila Miliardi di Euro. Il territorio asiatico svolgerà un ruolo da assoluto protagonista, investendo all’incirca una cifra pari a 2mila Miliardi di Euro, la metà della spesa prevista in tutto il mondo. 

mercoledì 17 settembre 2014

Il riassetto del gruppo Kinexia porta Pietro Colucci al 44%

Pietro Colucci, Presidente e Amministratore Delegato del gruppo Kinexia, in seguito all’aumento di capitale e la recente fusione con il gruppo Sostenya ha incrementato la propria partecipazione azionaria all’interno del capitale sociale di nove punti percentuali salendo al 44%.

A comunicare l’aumento di partecipazione dell’AD Pietro Colucci nel gruppo la Commissione Nazionale per la Società e la Borsa. Attraverso una nota ufficiale, l’ente ha specificato le diverse variazioni nella distribuzione del capitale sociale tra i diversi azionisti in seguito al riassetto del gruppo. Nel dettaglio la Consob, dopo l’aumento di capitale riservato alla Synegro e la recente fusione inversa di Sostenya Spa nella società quotata, ha stimato un incremento di partecipazione nel capitale sociale per il Presidente Pietro Colucci dal 35% attuale al 44%. Nello stesso tempo, la società attiva nel panorama delle energie rinnovabili e ambientali guidata dall’imprenditore Pietro Colucci, ha ufficializzato la sottoscrizione dell’accordo con Item, società controllata dallo sceicco Hamed Bin Ahmed Al Hamed, per un progetto di valore complessivo stimato oltre 47 milioni di euro.

martedì 9 settembre 2014

Pietro Colucci, importante accordo tra Kinexia e lo sceicco arabo Bin Ahmed Al Hamed

Kinexia, sotto la guida dell’imprenditore italiano Pietro Colucci, recentemente ha siglato un accordo strategico con Item S.r.l., società controllata dallo sceicco Hamed Bin Ahmed Al Hamed. Oggetto dell’intesa tra le parti la ristrutturazione in ottica eco-sostenibile e green del complesso alberghiero ”Perla Jonica”, situato presso la città di Acireale.

Dopo l’acquistato del complesso alberghiero, Item S.r.l. ha voluto affidare il progetto di ristrutturazione al Gruppo Kinexia. Con l’obiettivo ultimo di realizzare una struttura unica nel suo genere anche per quanto concerne gli aspetti green e cleantech, Pietro Colucci, attraverso una nota stampa, ha ufficializzato l’incarico di Engineering, Procurement e Construction dell’appalto stimato per un corrispettivo economico pari a circa 47 milioni di euro. Sempre seguendo l’ottica green, oltre all’apporto tecnologico promosso da Kinexia, il futuro Complesso Alberghiero sarà dotato anche dei più recenti sistemi di gestione energetica prodotti dalla controllata Innovatec S.p.A. La struttura dell’Hotel Villaggio Perla Jonica, secondo il progetto concordato, sarà completata e collaudata entro fine 2016.

venerdì 25 luglio 2014

“Operazione Waste”: Kinexia acquisisce uno quota di Waste Italia Holding

Il giorno 1 Luglio 2014 si è assistito all’avvio delle procedure relative all’accordo sottoscritto tra Kinexia S.p.a. e Waste Italia Zero, controllata da Synergo SGR, con il deposito della relazione illustrativa presentata dagli amministratori al collegio sindacale e al soggetto incaricato della revisione legale dei conti in modo da ottenere un parere sulla congruità del presso di emissione delle azioni, oltre che con il deposito della valutazione effettuata da un esperto indipendente di PricewaterhouseCoopers S.p.a.

Nello specifico si tratta di un accordo di compravendita strategico il quale prevede l’acquisto, da parte di Kinexia, di una partecipazione societaria del 32,718% di Waste Italia Holding, la società capogruppo dell’omonimo gruppo Waste Italia: il valore complessivo della trattativa è stabilito in 35 Milioni di Euro che dovrà essere corrisposto in un primo momento alla data di chiusura (al momento fissata per la fine di Settembre 2014) per un valore di 28,9 Milioni di Euro (Valore di Partecipazione) tramite una sottoscrizione da parte di Synergo di azioni di nuova emissione Kinexia derivanti da un apposito aumento di capitale, del valore di 2,32995 Euro. I rimanenti 6,1 Milioni di Euro deriveranno dalla sottoscrizione da parte di Synergo di un prestito obbligazionario, con la possibilità di convertirlo in azioni Kinexia del medesimo importo delle precedenti. L’operazione si concluderà con una partecipazione di Synergo del 22,11% circa di Kinexia, la quale deterrà l’86,83% del capitale sociale di Waste Italia Holding.

Tutta l’operazione ha come obiettivo il rafforzamento da parte di Kinexia della propria presenza nel progetto di espansione ambientale: la società potrà altresì gestire in completa autonomia il complesso delle strutture, delle regole e delle strategie del gruppo Waste Italia, sviluppando autonomamente la propria attività nel settore ambientale (così come previsto dal Piano Industriale Congiunto 2014-2018 approvato dal Consiglio di Amministrazione).

Il Presidente e Amministratore Delegato di Kinexia S.p.a., Pietro Colucci, si dichiara estremamente soddisfatto dell’accordo raggiunto dalle società a seguito di una lunga collaborazione protrattasi negli anni, la quale continuerà permettendo di ampliare ulteriormente i rispettivi business anche a livello internazionale. 

martedì 15 luglio 2014

Energie rinnovabili ed efficienza, aspetti chiave per il futuro ambientale secondo Pietro Colucci

Nel ruolo di Presidente e Amministratore Delegato di Kinexia S.p.A., Pietro Colucci ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio 24 sulle tematiche inerenti alla gestione energetica e l’impiego di fonti rinnovabili a discapito di fonti fossili. Tra i diversi argomenti, ampio spazio anche ai progetti innovativi promossi dal gruppo Kinexia S.p.A.

In un sistema energetico come quello odierno, dove l’impiego di fonti fossili rappresenta ancora l’elemento predominante, il rischio di mutamenti climatici ambientali negativi è una realtà concreta, evidenziata anche all’interno del rapporto presentato dalla World Bank presso il Fondo Monetario Internazionale. Pietro Colucci, in qualità di rinomato imprenditore nel settore della green economy, vede come soluzione la necessità di invertire il rapporto tra fonti rinnovabili e fossili, creando un sistema energetico fondato sui “Prosumer”, consumatori che ricoprono nel contempo il ruolo di produttori di energia mediante fonti rinnovabili. Nel corso dell’intervista, Pietro Colucci evidenza anche l’aspetto legato al quadro normativo vigente. In un contesto nel quale sono già presenti le strutture tecnologiche adeguate, gli aspetti inerenti alle norme rappresentano un elemento frenante. I progetti strutturati dal gruppo Kinexia per la promozione di Smart City e Smart Community potranno essere realizzati con l’applicazione di modelli regolatori  adeguati al mutamento del settore energetico.

giovedì 19 giugno 2014

Pietro Colucci, Presidente di Kinexia, partecipa alla visita istituzionale del Premier Renzi in Cina

Durante la visita istituzionale voluta del Premier Italiano Renzi nella città di Pechino, il Presidente del gruppo Kinexia, il Dott. Pietro Colucci ha incontrato alcuni importanti partner cinesi nel panorama delle risorse rinnovabili, siglando accordi per un totale complessivo di oltre 55 milioni di dollari.

La presenza del Presidente Pietro Colucci in Cina durante la visita del Premier Matteo Renzi a Pechino ha permesso alla società Kinexia di incontrare e siglare accordi con alcuni dei principali partner attivi nella green economy su territorio asiatico. Nel dettaglio, Pietro Colucci ha siglato due importanti accordi, per un valore complessivo di oltre 32 milioni di euro, instaurando joint venture di grande rilevanza strategica. Un primo accordo vede la collaborazione con Zhejiang Media Co. per la progettazione e gestione d’impianti per la produzione energetica mediante la riqualificazione di fanghi industriali provenienti dal distretto tessile a sud della Repubblica popolare Cinese. La join venture, stimata circa 18 milioni di euro, prenderà il via entro il termine del 2014. Il secondo accordo vede la partecipazione del gruppo CECEP – China Energy Conservation and Enviromental Protection per un memorandum of understanding da 22 milioni di euro. Nello specifico si valuta lo sviluppo congiunto del progetto integrato Waste to Water Technology per la gestione e il trattamento di acque e rifiuti industriali nella specifica area di Yuyao. Alla stesura e firma degli accordi siglati si è registrata anche la presenza dell’agenzia Invitalia e il gruppo bancario e finanziario Rothschild.
 

giovedì 12 giugno 2014

Pietro Colucci, l’efficienza fondata su energie rinnovabili e gestione dei rifiuti

Kinexia, holding di partecipazioni finanziarie guidata da Pietro Colucci, propone sul mercato un nuovo business incentrato sull’efficienza. Il progetto, grazie alla sinergia strutturata dei principali settori della green economy, mira alla realizzazione di comunità a zero emissioni. L’idea alla base nasce negli anni 2000, a seguito dell’acquisizione della società da parte di Pietro Colucci.

Con riferimento all’impegno di Kinexia nel progetto “Net Zero Company”, Pietro Colucci ha recentemente espresso il proprio pensiero strategico, evidenziando quanto questo movimento risulti strutturato per intuire le esigenze future senza tralasciare le nozioni del passato. Net Zero Company rappresenta un modello capace di far coesistere settori distinti e ben tracciati quali: gestione rifiuti, fonti rinnovabili, Smart city e Smart grid. Il gruppo di Colucci, unica società privata a scommettere in questo progetto, offre una consolidata esperienza all’interno dei settori interessati. Nel campo energetico il gruppo conta impianti a biogas, fotovoltaico, bioenergie, eolico nonché il controllo del 74,77% della società torinese Sei Energia. Sotto la guida di Pietro Colucci, la società nel corso dell’anno ha aggiunto il progetto Smart, un sistema di aumento dell’efficienza per gli edifici garantendo nel frattempo la massima autonomia energetica. Per raggiungere quest’obiettivo Innovatec, una delle società appartenenti al Gruppo, in collaborazione con Riello e Byd ha sviluppato un sistema di controllo energetico di ultima generazione, gestibile mediante una connessione Wi-Fi. Nel dettaglio, il sistema proposto permette di accumulare energia in particolari batterie agli ioni di litio e propagarla in seguito in prese elettriche connesse al sistema, controllandone i consumi a distanza.

L’imprenditore Pietro Colucci vede questo progetto come un’importante evoluzione energetica, capace di creare vere e proprie comunità basate sull’autoproduzione energetica. Una vera e propria rivoluzione su scala globale, un modello di business fortemente innovativo. Per queste ragioni altamente internazionalizzabile verso paesi quali Est Europa, Medio Oriente, Africa Settentrionale e America Latina.

martedì 27 maggio 2014

IL FUTURO VERDE DELLA CITTA’ DI MILANO

Milano si fa verde. In piazza Duomo è infatti in fase di realizzazione un giardino di carpini, graminacee e piante aromatiche. Questo giardino non solo rappresenta un importante e piacevole passo verso una maggiore vivibilità e sostenibilità del capoluogo lombardo ma permette anche di mettere in discussione due radicate ma superate idee milanesi. Da un lato l’idea del verde come pura decorazione, qualcosa da guardare ma non toccare e dall’altro lato il fatto che la città debba crescere solamente nella direzione di grandi e maestosi palazzi, a discapito di parchi e giardini.

Per molti anni a Milano ci si è limitati a curare il verde già presente, senza creare nuove zone green. Da qualche anno invece è stata creata una rete di cittadini, il Tavolo del Verde, che ha dato il via ad una attività di valorizzazione ed ampliamento delle aree verdi della città. 

Questo ha portato un riscontro anche a livello di amministrazione, che ha promosso convenzioni per la condivisione del verde.

Il processo di ricomposizione per la città di Milano è quindi stato avviato e fa ben sperare per il futuro della città.

lunedì 12 maggio 2014

UN PROGETTO PER PORTARE LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE NELLE SCUOLE


SEI Energia, controllata di Kinexia, investe sui giovanissimi con un progetto che si pone l’obiettivo di sensibilizzare i bambini, fin dall’età della scuola elementare, sui temi della sostenibilità e dell’ambiente poiché, come sostiene Pietro Colucci è importante far comprendere loro, sin da piccoli, il ruolo che ciascuno di noi può svolgere nel proteggere e salvaguardare l’ambiente e il pianeta.

Si tratta di un progetto che rientra nell’attività di Corporate Social Responsibility dell’azienda e che per ora vede coinvolte le scuole elementari di Rivoli e Collegno, in Provincia di Torino.

La prima fase del progetto ha previsto alcuni incontri in classe, tenuti dagli insegnanti dei bambini stessi, con l’ausilio di materiali forniti da SEI Energia: in questo modo si vogliono insegnare in maniera semplice e divertente i principi alla base dell’ecologia.

La seconda fase, che si è svolta nel mese di maggio 2014, porta invece i bambini a teatro, per assistere allo spettacolo, appositamente ideato, “Il fantastico mondo di Mister Six”, in cui il protagonista impersona la mascotte di Sei Energia, supereroe con i poteri del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente.

Le terza ed ultima fase del progetto prevede infine un concorso dove i bambini delle classi prime, seconde e terze dovranno ideare un aiutante o uno strumento che possa aiutare Mr Six nel suo intento ecologico, mentre i bambini di quarta e quinta dovranno rispondere, in modo libero e creativo, alla domanda cosa manca alla tua città per essere più sostenibile?

lunedì 28 aprile 2014

Kinexia e Sostenya presentano il Piano industriale congiunto 2014-2018

Il 17 aprile 2014, Kinexia SpA - società quotata al MTA di Borsa Italiana attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente - e Sostenya SpA - holding di Partecipazione che controlla Kinexia e Waste Italia – hanno presentato alla comunità finanziaria e ai media il progetto di fusione inversa di Sostenya in Kinexia e il Piano industriale congiunto per il periodo 2014-2018.

Come già annunciato dal Gruppo guidato da Pietro Colucci, il Piano, approvato lo scorso 3 aprile, consoliderà l’integrazione tra Kinexia e Waste Italia, per dare vita, con l’approvazione del progetto di fusione da parte delle Assemblee straordinarie di Sostenya e Kinexia di fine maggio, ad uno dei principali player quotati del nostro Paese nel settore integrato della produzione di energie rinnovabili, dell’efficienza energetica, del teleriscaldamento e della valorizzazione dei rifiuti.

Dopo l’incorporazione della casa madre Kinexia diventerà una mid cap da oltre 100 milioni di capitalizzazione. La crescita dimensionale punta a favorire l’accesso al mercato dei capitali, soprattutto all’estero. Ed è proprio agli investitori istituzionali che guarda Kinexia, che ha appena aperto una sede a Londra.

Da un punto di vista più strettamente industriale, il Piano punta a un forte sviluppo dei business legati all’efficienza e al risparmio energetico, che dovrebbero arrivare a generare quasi un quarto del fatturato e dei margini nel 2018. Il settore ambiente (gestione e valorizzazione dei rifiuti) continuerà a generare più della metà del fatturato (e dei margini) del Gruppo Kinexia, con un deciso spostamento del focus dallo smaltimento dei rifiuti al recupero e alla valorizzazione. 

A seguito della fusione sono previsti, per il 2018, ricavi pari a 264 milioni di euro (+60%), EBITDA pari a 79 milioni (30% sul fatturato) ed EBIT pari a 43 milioni di euro (16% sul fatturato).  Il Piano prevede inoltre investimenti per 138 milioni di euro, per sostenere la crescita organica e anche per realizzare acquisizioni all’estero, con una riduzione dell’indebitamento dai 178 milioni del 2013 ai 38 milioni stimati nel 2018.

Le leve di crescita sono la solidità finanziaria, la diversificazione di mercato e le sinergie tra settori di business strettamente collegati tra loro come quello delle energie rinnovabili e del settore dell’ambiente e punta su eccellenza operativa, economie di scala e cross selling tra i due business.

La realizzazione di proposte impiantistiche integrate nel campo ambientale ed energetico consentirà inoltre maggiore competitività ed appeal anche ai fini dello sviluppo delle attività sui mercati internazionali, dove esse risultano particolarmente apprezzate.

mercoledì 16 aprile 2014

Kinexia apre una nuova sede a Londra

Prosegue il percorso di internazionalizzazione della società guidata da Pietro Colucci

Kinexia SpA società attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente amministrata da Pietro Colucci ha annunciato l’apertura di una nuova sede a Londra, in Welbeck Street.

Prosegue, in questo modo, il percorso di internazionalizzazione che la società si propone. Pietro Colucci, Amministratore Delegato e Presidente di Kinexia ha espresso soddisfazione, dichiarando che l’apertura della nuova sede a Londra conferisce ulteriore slancio al progressivo sviluppo dell’internazionalizzazione di Kinexia. Londra è infatti, secondo Colucci, “la piazza ideale per tale scopo, sia per sviluppare relazioni a livello finanziario che di business”. Colucci ha inoltre ricordato che la capitale britannica rappresenta un polo attrattivo per numerose aziende internazionali, grazie al suo “appeal globale ed in continua crescita”.

Di recente, la società ha annunciato una fusione con la controllante Sostenya. Questa operazione consentirà importanti sinergie nei settori integrati delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e dell’ambiente.

mercoledì 26 marzo 2014

Equa remunerazione del capitale e sostenibilità: la strategia di Pietro Colucci e Kinexia

E’ recente la notizia del conseguimento della certificazione SR10 per la responsabilità sociale e territoriale da parte di Kinexia SpA, società del Gruppo Sostenya attiva nei settori della produzione di energia da fonti rinnovabili e dell’ambiente. Kinexia SpA è la prima società quotata in Italia ad avere ottenuto questa autorevole certificazione, che attesta l’integrazione della responsabilità sociale nel sistema di gestione. Le imprese che hanno la certificazione SR10 sono riuscite a fare diventare la Corporate Social Responsibility parte integrante della strategia aziendale. Cosa questo significhi nella pratica lo ha spiegato bene Pietro Colucci, Presidente e AD di Kinexia SpA, in un’ intervista al quotidiano Avvenire di qualche giorno fa.

Sulle pagine del quotidiano Pietro Colucci, ha sottolineanto che “è una responsabilità davvero enorme che si concretizza non soltanto nei processi di certificazione, ma nella scelta stessa del nostro modo di fare impresa. La responsabilità è verso i nostri azionisti ed investitori, a cui diciamo che lo scopo del nostro progetto di impresa non è la spasmodica ricerca del profitto fine a se stesso, ma quello di una equa remunerazione del capitale investito che non sia mai in conflitto con la sostenibilità ambientale e sociale delle nostre scelte”. Un nuovo modo di fare impresa, dunque, che tiene conto soprattutto della sostenibilità ambientale, è alla base delle strategie di Pietro Colucci e del Gruppo Sostenya.
L’intervista ad Avvenire è anche l’occasione per parlare del settore e delle sue enorme potenizalità, anche in termini occupazionali. Pietro Colucci infatti parla di rinnovabili come di “un pezzo di futuro, nonostante le forti resistenze e difficoltà a cambiare un sistema industriale obsoleto”, con straordinarie possibilità per i giovani che vogliano lavorare nel settore. “Già oggi sono circa 3 milioni gli addetti, ma ce ne sono altrettanti, sia già impiegati che in cerca di occupazione, che possono essere attratti in questa spirale virtuosa” ha dichiarato Pietro Colucci ad Avvenire. Essi sono, in buona parte, “tecnici per la produzione di energia da fonti rinnovabili, informatici per la digitalizzazione delle città con le Smart City, esperti di logistica per mobilità sostenibile, agronomi e periti per la valorizzazione dei prodotti biologici, chimici per la cosiddetta ‘chimica verde’ che lavori per sostituire con le bioplastiche le plastiche di derivazione petrolifera”. Si tratterebbe, secondo Pietro Colucci, di una “straordinaria energia per creare ed impiegare occupazione sana, motivata e stabile, perché rivolta al futuro”.

Non a caso, i progetti di Kinexia sono numerosi, dall’autoproduzione ed autoconsumo di energie rinnovabili all’efficienza energetica, passando per la possibilità di ridurre i consumi per le piccole e medie imprese. Per i prossimi cinque anni, Pietro Colucci e Kinexia puntano inoltre all’internazionalizzazione del proprio modello d’impresa, con l’obiettivo di arrivare ad un bilanciamento tra fatturato estero e domestico.

martedì 25 marzo 2014

LE PROPOSTE ENERGETICHE DI INNOVATEC AIUTERANNO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Davide Scarantino, membro del CDA di Innovatec, parla di futuro tecnologico attraverso una rete info-energetica. In accordo con il presidente della società, Pietro Colucci, Scarantino pone l’accento sui concetti di Storage e di Misura. Il primo serve per compensare le asimmetrie tra la produzione e i consumi e si avvale della misura, come possibilità di governare quel sistema di stoccaggio, andando a teleleggere i processi energetici istantaneamente e in modo continuo a livello di produttori, consumatori e rete elettrica.
Le prospettive per Innovatec partono col presupposto di farsi conoscere, per implementare il loro sviluppo nel mercato, continuando ad investire in tecnologia, perché questa ha bisogno di continui upgrade e finanziamenti. Ci si chiede, inoltre, se la pubblica amministrazione potrà mai trarre vantaggio da questi investimenti, razionalizzando le spese e risparmiando tramite le tecnologie da essa sviluppate. Si afferma che la tecnologia reperibile sul mercato è pronta per entrare negli edifici e limitare gli sprechi, e ciò permetterà ai fabbricati pubblici o privati di intraprendere un percorso di efficienza energetica, che li porterà a ridurre i propri consumi del 20/30 % in tempi non troppo lunghi.


mercoledì 12 marzo 2014

SOSTENIBILITÀ, OCCUPAZIONE GIOVANILE E TUTELA DELLA SALUTE

 
Pietro Colucci ospite a TGR Ambiente Italia: “ambiente e lavoro devono camminare di pari passo”

 
Pietro Colucci, Presidente ed Amministratore Delegato di Kinexia SpA – società attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente – ha partecipato lo scorso 8 marzo ad una puntata di TGR Ambiente Italia, trasmissione televisiva di RAI 3 dedicata a tematiche ambientali, con attenzione particolare verso iniziative di tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile.

Sollecitato dal conduttore televisivo Beppe Rovera, Pietro Colucci ha sottolineato che, a fronte di un tasso di disoccupazione giovanile che ha superato il 40%, la green economy - tra energie rinnovabili, chimica verde e valorizzazione del patrimonio ambientale - potrebbe offrire un contributo rilevante in termini occupazionali. In particolare, Colucci ha suggerito un nuovo modo di pensare al rapporto tra lavoro e ambiente: devono e possono avere uno sviluppo complementare. E’ un percorso virtuoso e percorribile, come documentato dalle proiezioni del Green Jobs Act di Unioncamere e Symbola, che hanno stimato in almeno 3 milioni i potenziali posti di lavoro nella green economy.

Nel corso della trasmissione, si è parlato anche della valorizzazione del patrimonio artistico del Paese. A Pietro Colucci è stato chiesto un parere sull’intervento privato nella tutela del patrimonio nazionale. Il Presidente di Kinexia si è detto assolutamente favorevole a questo genere di iniziative anche se ha ricordato, citando il caso di Della Valle, che gli imprenditori che hanno sponsorizzato iniziative di questo tipo  si sono poi dovuti scontrare con non poche difficoltà burocratiche.

E in merito alla problematica del dissesto idrogeologico, Pietro Colucci ha ricordato “Gli Stati Generali della Green Economy”, giunto alla seconda edizione, nell’ambito del quale sono stati analizzati vari settori della green economy, tra cui la tutela del patrimonio ambientale. Dallo studio è emerso che un investimento da 5 miliardi di euro per la tutela del patrimonio ambientale, oltre a notevoli ripercussioni sull’occupazione e sull’indotto, consentirebbe di risparmiare tre volte tanto negli anni a venire. Anche in questo caso, secondo Colucci, il problema principale è legato alla burocrazia, con una sovrapposizione di competenze che scoraggia gli investitori.
 

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martedì 4 marzo 2014

LE SEI REGOLE PER CITTÀ PIÙ SOSTENIBILI

Recentemente è stato stimato che entro la fine del secolo, il pianeta sarà popolato da oltre dieci miliardi di persone, concentrate per l’85% all’interno di centri urbani. La prospettiva di città sovraffollate può essere ovviata attraverso l’attuazione di sei semplici regole. L’applicazione di queste direttive può garantire la trasformazione delle metropoli in vere e proprie strutture ecologiche capaci di spingere il sistema al limite senza degradare l’ambiente circostante.

Le sfide verso cui le grandi città dovranno adeguarsi vertono prima di tutto sulle norme di strutturazione urbanistica sostenibile, in un’ottica di ottimizzazione degli spazi, favorendo la qualità della vita attraverso spazi verdi. La seconda sfida riguarda la realizzazione di edifici e strutture auto sostenibili, capaci di generare energia grazie alle tecnologie costruttive ad alta efficienza energetica. La terza ha a che fare con il trasporto; in altre parole, potenziare il trasporto pubblico a scapito di quello privato, cambiando radicalmente le abitudini dei cittadini. I restanti punti rappresentano un insieme di direttive sulla gestione dell’energia rinnovabile attraverso una sinergia tra società e cittadini, con un occhio di riguardo verso le risorse idriche ma senza tralasciare il potenziale derivante dal riciclo di rifiuti solidi.

Le fasi descritte rappresentano di fatto una sfida impegnativa da perseguire attraverso la cooperazione di istituzioni, aziende e cittadini.

Fonte: “Le sei sfide da vincere per città più vivibili”, Noeleen Heyzer, 22/02/2014 – IlSole24Ore

mercoledì 12 febbraio 2014

UE e i limiti emissioni CO2, un’opportunità di rilancio imprenditoriale

L’Unione Europea, in seguito alla proposta di Francia, Regno Unito e Germania, ha discusso l’argomento inerente alle emissioni di CO2, imponendo parametri più severi, con un notevole abbassamento dei limiti di emissione.  Pietro Colucci, presidente del Gruppo Sostenya, valuta questi cambiamenti come una grande possibilità di rilancio per l’imprenditoria italiana, un’opportunità per investimenti mirati all’innovazione e non all’invocazione di aiuti di Stato.

In merito alle polemiche derivanti dalla possibilità per l’Italia di aderire alle nuove norme, Pietro Colucci, ex Presidente di Assoambiente e co-fondatore della Fondazione Sviluppo Sostenibile, considera di assoluta importanza un reale impegno verso prodotti, processi e modelli di business innovativi. L’attaccamento degli industriali italiani verso modelli ormai obsoleti, non aderenti all’evoluzione in un contesto di sostenibilità ambientale, accresce costantemente il gap con i paesi europei trainanti. L’azione intrapresa dal Ministro Orlando verso un raddoppio di quote gratuite di certificati green non può produrre risultati paragonabili a un processo di ammodernamento da parte dei singoli imprenditori privati.

giovedì 30 gennaio 2014

L'EVOLUZIONE DEI RIFIUTI IN FUTURA RISORSA

Recentemente in Europa e in Italia si è innalzato un grido di allarme proveniente dal settore ambiente che coinvolge tutte quelle imprese occupate nei servizi ambientali a favore dell’utilizzo di combustibili alternativi. La notizia è passata rapidamente in secondo piano centrando l’obiettivo di non spaventare l’afflusso d’investitori istituzionali, che dopo anni di piena indifferenza, hanno iniziato a confluire nel settore scorgendone i lati positivi. Il fenomeno che ha causato tanto scompiglio è da ricercare nell’anomalo invio dei rifiuti nazionali provenienti dalle regioni in emergenza nel Sud verso le regioni del nord dell’Europa. La situazione si è fatta più chiara nel momento in cui i paesi scandinavi hanno pubblicamente annunciato l’imminente blocco per mancanza di combustibile, nello specifico, i rifiuti.

La situazione emersa ha portato a interrogarsi su come un mercato attivo da tempo, senza mai un’inflessione, possa essere in una situazione così preoccupante e complessa. Le prime riflessioni degli esperti portano alla luce tre aspetti fondamentali. Primo fra tutti la crisi finanziaria che ha drasticamente rallentato i ritmi di produzione e consumo, con effetti evidenti anche sulla quantità di scarto. Il secondo punto è una sempre più diffusa sensibilizzazione ambientale verso una logica “Zero Waste”. Il terzo e ultimo punto è da considerarsi una conseguenza dei precedenti, ovvero un effetto depressivo dei prezzi di smaltimento con conseguente aumento dei prezzi riguardanti le materie prime derivanti dai rifiuti.
L’effetto di quanto sopra descritto ha come causato una presenza superiore di strutture a fronte di una scarsa materia, con una vera battaglia tra gli operatori per acquisire rifiuti per i propri impianti. Ovviamente questa rilevante diminuzione della presenza di rifiuti ha causato anche una depressione dei prezzi di smaltimento come nuova voce a carico degli operatori impossibilitati a sostenere gli alti costi d’impianto.

Raggiunto questo punto, con un evidente capovolgimento di scenari, la soluzione si può identificare in un nuovo modello industriale mirato al recupero di materiali con procedimenti di raccolta differenziata ottimizzati alla gestione dei rifiuti alla fonte con una valorizzazione delle nuove tecnologie di produzione energetica. Dato queste premesse, una previsione futura oltre i dieci anni vede una capacità di recupero e riciclo con percentuali elevate quasi totali.