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mercoledì 1 febbraio 2017

Waste Italia: quattro Iveco Stralis nella flotta aziendale

Fraikin, leader europeo nei servizi di noleggio, ha di recente messo a segno la sua prima fornitura nel comparto del trasporto rifiuti italiano. L’innovativa operazione riguarda la consegna di quattro Iveco Stralis (uno da 480 cv e tre da 460 cv) nelle mani di Waste Italia, azienda leader nella gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi. La società guidata da Pietro Colucci, grazie al supporto fornito dall'azienda francese e con la collaborazione di ATL Iveco, può ora vantarsi di annoverare nella propria flotta quattro veicoli nuovi, tutti equipaggiati con gancio, uno dei quali dotato di sistemi per la raccolta di rifiuti pericolosi. La scelta di affidarsi a Fraikin è riconducibile alla volontà da parte di Waste Italia di disporre di una flotta di veicoli all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, dotati di equipaggiamento e prestazioni in linea con le esigenze attuali. Proprio per i delicati processi di igiene ambientale che i veicoli di Waste Italia affrontano quotidianamente è stato necessario affidarsi a una società in grado di fornire mezzi di trasporto efficienti e sempre al massimo delle loro performance. In un momento difficile per il mercato, l’azienda guidata da Pietro Colucci si dimostra ancora una volta fra le prime società disposte a investire per rinnovarsi, aprendo la strada a una nuova soluzione come quella del noleggio.

venerdì 11 novembre 2016

Pietro Colucci e Giuseppe Maria Chirico presentano il nuovo progetto Wastend

Intervistato da Marco Bogetto, in un articolo pubblicato su La Nuova Periferia (Chivasso e Vercellese), Giuseppe Maria Chirico spiega le evoluzioni future del progetto Wastend. Da poco tornato ai vertici di Waste Italia, società guidata da Pietro Colucci, Chirico si sofferma sulle novità che riguardano il progetto: sicuramente, e questa è una conferma, ci saranno un impianto di trattamento delle terre di spazzamento e un impianto molto sofisticato per la biodigestione anaerobica dei rifiuti organici. Le modifiche invece riguardano la rimozione dell’impianto fotovoltaico su Chivasso 1 (spostandolo su Chivasso 2), verrà tolto il capping, saranno rimossi i rifiuti vecchi di trent’anni, rivagliati e bonificati. L’obiettivo è quello di recuperare il più possibile, rifacendo il fondo di impermeabilizzazione secondo i criteri attuali. Il progetto coprirà un’area di 20 mila metri quadrati, dove verranno trattati più di 230 mila tonnellate di materiale in ingresso da sommare alle acque che derivano da altre operazioni. L'efficienza di recupero viene valutata intorno all'80%. L’inizio dei lavori è atteso per l'estate del 2017 e sono previsti, a pieno regime, un centinaio di posti di lavoro con un investimento pari a 58 milioni di Euro.

venerdì 7 ottobre 2016

In crescita le rinnovabili per la produzione di energia elettrica

Recenti studi hanno confermato che il settore delle energie rinnovabili è in forte crescita e oggi pesa per il 23% della produzione di energia elettrica a livello mondiale, percentuale destinata ad innalzarsi ulteriormente se riuscirà a beneficiare di nuove politiche efficaci. Non solo il settore idroelettrico, ma anche il fotovoltaico e l’eolico hanno registrato una forte crescita - nei quali opera Innovatec, società guidata da Pietro Colucci. Durante il 2015 sono state investite somme ingenti destinate a una nuova capacità rinnovabile: malgrado ciò, l’energia ottenuta dalla biomassa e quella idroelettrica continuano a rivestire ruolo da protagoniste all’interno del mercato. L’apporto dell’eolico e del fotovoltaico si assesta invece intorno al 4%. Potremmo assistere a una vera e propria crescita del settore delle energie rinnovabili quando verrà applicata una politica adeguata in linea con gli obiettivi fissati durante la conferenza sul clima di Parigi e sostenuta da una regolamentazione del prezzo del carbonio. In questo senso il ruolo chiave sarà sicuramente giocato dalla collaborazione fra operatori del settore, regolatori e figure politiche.

giovedì 16 giugno 2016

Pietro Colucci spiega, in un’intervista a Il Sole 24 Ore, il nuovo piano per la rinegoziazione del bond di Waste Italia

Waste Italia prova a risollevarsi dopo aver chiuso l’anno 2015 con 39 milioni di perdite su un fatturato di 133 milioni, raddoppiato rispetto ai 64 milioni dell’anno precedente. A breve sono previsti un aumento di capitale pari al doppio della capitalizzazione e un nuovo piano industriale che permetta di potersi sedere al tavolo dei creditori per rinegoziare un bond che sta affossando i conti del gruppo. Pietro Colucci dichiara come il 2015 sia stato un anno difficile: le dimissioni dell’Amministratore Delegato Giuseppe Chirico hanno generato complicazioni a livello gestionale e conseguenti ripercussioni sulla marginalità. Un Ebitda pari a 36,5 milioni rappresenta comunque una forte crescita (23,4 milioni nell'esercizio precedente). La marginalità rimane quindi positiva anche se lontana dai 55 milioni previsti, generando una svalutazione importante degli avviamenti. L’assegnazione delle energie rinnovabili a favore di Innovatec ha lasciato ancora degli asset gravati da debito da dismettere. Waste Italia punta a riprendere le trattative con i bondholders, composti al 75% da fondi americani come Oak Tree e Pioneer e per il resto europei, fra cui assicurazioni come Axa e Cattolica. Pietro Colucci conta di chiudere le trattative per ricontrattare termini e scadenze entro ottobre o, nel peggiore dei casi, entro fine anno. Waste Italia, guidata ora dal nuovo CEO Flavio Raimondo, presenterà un nuovo piano che include un fatturato per il 2016 in linea con quello attuale e un recupero di marginalità. Non sono previste altre svalutazioni per l’esercizio in corso e il problema a cui far fronte sono gli oneri finanziari che pesano per circa 22 milioni. Se la rinegoziazione dovesse andare in porto la società potrebbe tornare all’utile nel 2017.

martedì 24 maggio 2016

Tecn’è: Pietro Colucci e il Progetto Smart di Innovatec

Il Presidente di Innovatec interviene in merito a temi di sostenibilità, promuovendo tecnologie innovative per lo scambio di energia pulita.

Innovatec, società guidata da Pietro Colucci, è la principale azienda italiana nel settore dell’efficienza energetica. Il Progetto Smart, lanciato nel 2013, prevede la realizzazione di un’architettura complessa, software e hardware, in grado di interconnettere via web centinaia di produttori-consumatori di energia rinnovabile. Il sistema consente agli utenti di tenere sotto controllo il consumo di energia e accumularla, per poi rivenderla nel momento più adatto. Oggi, in Italia, lo scambio di energia elettrica via web senza passare dalla rete non è consentito a causa delle limitazioni amministrative. Il Progetto Smart rappresenta il passo successivo che Innovatec sta compiendo nell’intento di estendere alla comunità i vantaggi che oggi sono usufruibili soltanto dai singoli. Attraverso internet i dispositivi collegati al sistema (Smart Grid) si autogestiscono in base ai principi di efficienza. Grazie alle potenzialità del web vengono a cadere tutte quelle barriere tecnologiche che ostacolavano la diffusione di tali modelli. Pietro Colucci, nell’intervista rilasciata a Tecn’è, afferma come non sia più necessaria la prossimità territoriale fra i componenti della community che vogliono partecipare a questa “democratizzazione energetica”. La struttura si rende adatta alla partecipazione delle aziende e delle abitazioni e proprio da questo connubio nasce parte del principio di efficienza che sta alla base del sistema: durante le ore diurne dei giorni feriali le industrie utilizzano più energia, proprio quando le abitazioni civili ne usano meno e possono quindi cederla. Nelle ore serali e durante il fine settimana sono invece le industrie a poter rifornire le case, avendo un bisogno ridotto. Il Progetto Smart ideato da Innovatec consente l’autonomia energetica basata sull’autoproduzione derivata da fonti rinnovabili. In Italia però è permessa solo l’autoproduzione di energia, non si può venderla o “fare rete”. Se tutti gli utenti si staccassero dalla rete, autoproducendo energia, nessuno pagherebbe più gli oneri di sistema della rete elettrica nazionale. Il Governo, per ora, non incentiva quindi l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, andando in direzione opposta rispetto all’attuale normativa comunitaria. Tali scelte non fanno altro che avvantaggiare l’utilizzo delle tradizionali fonti fossili.

venerdì 6 maggio 2016

Innovatec S.p.A., presieduta da Pietro Colucci, dà vita alla startup Intelli3C

Intelli3C è la nuova startup scaturita dalla joint venture dei gruppi Innovatec, di cui è Presidente Pietro Colucci, e Artax Consulting Group, creando così una realtà imprenditoriale che offre servizi in ambito di gestione energetica alle aziende che non sono dotate di una figura specifica in proposito, ma che nel panorama attuale si rivela sempre più necessaria. Nata dall’unione dell’esperienza di Innovatec nel comparto dell’efficientamento energetico e l’approccio alle vendite imperniato sul cliente di Artax Consulting Group, Intelli3C si propone di offrire servizi innovativi, grazie a un’approfondita conoscenza dei settori in cui opera e una qualità della proposta che spicca sui competitor. Si rivolge ad imprese italiane di ogni dimensione, consentendo loro di gestire al meglio modalità di acquisto, consumo, impiego e autoproduzione dell’energia, facendo in modo che possano usufruire dei vari incentivi e finanziamenti disponibili. La vision di Intelli3c consiste nel rendere consapevoli le aziende circa un uso responsabile dell’energia nel ciclo di produzione, consentendo anche un risparmio sui costi, seguendo un modello di intelligenza collettiva: fornitori, partner e clienti collaborano in sinergia, creando una rete di informazioni condivise da tutti sul cloud. Ma Intelli3c punta soprattutto sui giovani, avvalendosi di ingegneri specializzati nel campo dell’efficienza energetica e professionisti del settore economico e della comunicazione.

mercoledì 23 marzo 2016

Certificazione UNI CEI 11352 per Innovatec, società guidata da Pietro Colucci

Innovatec, società guidata da Pietro Colucci, ottiene un’importante certificazione per la fornitura di servizi di efficienza energetica ai propri clienti. L’UNI CEI 11352 si riferisce all’ottimizzazione economica dei contratti di fornitura ed è sinonimo di qualità in quanto è garanzia di una corretta disposizione a livello organizzativo, diagnostico, progettuale, gestionale, economico e finanziaria. Un traguardo necessario, che anticipa con lungimiranza l’entrata in vigore della legge che prevede che le ESCO interessate al meccanismo dei “certificati bianchi” e alla realizzazione di diagnosi energetiche siano in possesso proprio della certificazione UNI CEI 11352:2014.

martedì 2 febbraio 2016

VIII Forum QualEnergia: tra gli ospiti anche Pietro Colucci, Presidente del Gruppo Waste Italia

Grande successo di pubblico, di ospiti, ma soprattutto di idee per le due giornate dell’VIII Forum QualEnergia, organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, in partnership con Cobat, presso l’Auditorium dell'Ara Pacis. La manifestazione, che si è tenuta il 25 e 26 novembre e a pochissimi giorni di distanza dalla Conferenza sul clima della COP21 prevista per dicembre a Parigi, è stata una fruttuosa occasione per discutere e confrontarsi sui temi delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica, del mondo della ricerca e dell’impegno delle istituzioni e dell’economia globale verso una maggiore sostenibilità dell’industria. Tra le figure istituzionali di richiamo, Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente, e Nicola Zingaretti, Presidente di Regione Lazio, e il Presidente della Commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci, che ha chiuso il forum. Figure del mondo politico a parte, i tavoli di confronto e gli spunti dal palco sono stati animati da una folta platea di esperti del settore, giornalisti, docenti universitari ed esponenti delle associazioni ambientaliste e delle aziende della green economy. Tra questi Pietro Colucci, Presidente del Gruppo Waste Italia, polo aggregatore di imprese unite dal fattore comune della sostenibilità ambientale come modello di business del presente. Colucci, altresì a capo della divisione del gruppo Innovatec S.p.A., società attiva nel settore dell’efficienza energetica e quotata sul segmento AIM di Borsa, ha fatto il punto sulle prospettive ambiziose della COP21 e sullo scenario Italia. “La conferenza di Parigi è senz'altro l'opportunità più significativa degli ultimi anni per il mondo della green economy e per il futuro del nostro sistema in relazione agli eventi climatici” ha esordito il top manager “e malgrado i recenti attacchi terroristici, la Francia si è molto impegnata investendo sulle manifestazioni laterali, sulla presenza di altri premier che potessero impegnare i rispettivi Paesi con maggiori responsabilità nelle emissioni, come Cina e Stati Uniti. Mi auguro che la COP21 saprà dare al mondo un'indicazione sugli impegni da assumere nei prossimi anni e ottenere l'obiettivo dei 2 gradi che sembra lontanissimo”. E sul coinvolgimento dell’Italia in questo difficile processo di cambio dei paradigmi energetici e industriali, Colucci ha mosso un appunto al Governo Renzi: “l’Italia è ancora indietro rispetto al Protocollo di Kyoto, per quanto gli investitori stimino come epocale la portata su business, occupazione e indotto relativa alla crescita dell’industria ecologica”. L’efficienza energetica si prefigura da qualche anno come il settore del futuro ma, rimarca il Presidente del Gruppo Waste Italia, “il Governo ha ancora oggi un atteggiamento tentennante e poco impegnato, che non permette di operare su solide basi, economiche e legislative, che diano impulso a un settore con grandi potenzialità, anche di risparmio sui costi energetici per famiglie e imprese, e che invece langue. Il governo non ha ancora nelle sue corde il bernoccolo verde, quindi dovremo aspettare che Renzi coinvolga il Ministro dell’Industria per dare una svolta”.


VIII QualEnergia Forum: among the guests also Pietro Colucci, President of Gruppo Waste Italia

Great success, especially for the ideas during the two days of the eighth QualEnergia Forum, organized by Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia and Kyoto Club, in partnership with COBAT, at the Ara Pacis Auditorium. The event, which was held on 25th and 26th November, only a few days away from the COP21 climate conference scheduled for December in Paris, was a fruitful opportunity to discuss and debate on the issues of renewable energy, energy efficiency, on the Research Community and the commitment of the institutions and the global economy towards a more sustainable industry. Among the important institutional figures, Gian Luca Galletti, Environment Minister, and Nicola Zingaretti, President of Lazio Region, and the President of the Environment Committee at the Parliament, Hermes Realacci, who ended the Forum. Politics aside, the round tables and cues from the stage were animated by a large audience of industry experts, journalists, academics and representatives of environmental groups and the green economy companies. Among them was Pietro Colucci, President of Gruppo Waste Italia, which unites companies by a common factor: environmental sustainability as a business model. Colucci, also head of the Innovatec Group S.p.A. division, a company operating in the energy efficiency sector and listed on the AIM segment of the Stock Exchange, has made the point on the ambitious prospects of COP21 and Italy’s scenarios. "In recent years, the Conference in Paris is undoubtedly the most significant opportunity to the world of the green economy and the future of our system in relation to climatic events" explained the top manager, "and despite the recent terrorist attacks, France has put much effort investing in the side events, in the presence of other Prime Ministers, who could commit their countries with greater responsibilities on emissions, such as China and the United States. I hope that COP21 will give the world an indication of commitments to be undertaken in the coming years and achieve the goal of two degrees that seems so far away." And on Italy's involvement in this difficult process of change in energy and industrial paradigms, Colucci has moved a note to the government lead by Renzi: "Italy is still behind in following the Kyoto Protocol, despite the investors’ esteem for an epochal scope of business, employment and satellite activities on the ecological industry growth." Energy efficiency is looming as the sector of the future for several years, but the President of Gruppo Waste Italia remarks that "the Government still has an hesitant attitude and is not fully committed, not allowing to operate on solid economic and legislative foundations, that will give a boost to a languishing sector with great potential, also saving on energy costs for families and businesses. The government has not yet  the green bump on its head, so we will wait for Renzi to involve the Industry Minister to make a change."

lunedì 9 novembre 2015

Kinexia tra gli sponsor dell’evento Terra Madre Giovani - We Feed The Planet

Dal 3 al 6 ottobre si sono svolte le 4 giornate di Terra Madre Giovani - We Feed The Planet, l’evento organizzato da Slow Food, Slow Food Youth e Fondazione Terra Madre che ha visto riunirsi a Milano attori under 40 della filiera alimentare: migliaia di contadini, artigiani del cibo, pescatori, nomadi, indigeni, cuochi, studenti e attivisti di tutto il mondo, uniti da una coscienza e da una responsabilità comune, si sono incontrati per ridefinire insieme il futuro del cibo. Sullo sfondo di un gran finale Expo 2015, focalizzato proprio sul tema “Nutrire il pianeta”, Terra Madre, con questa iniziativa, ha voluto dare spazio agli Small Scale Producers: piccoli produttori alimentari, agricoltori familiari, esponenti delle comunità del cibo, uomini e donne che da molto tempo portano avanti il compito di nutrire il pianeta con responsabilità, dignità e passione. Nessuno meglio di coloro i quali nel cibo mettono l’impegno, il lavoro, l’anima e il cuore è in grado di raccontare come nutrire il pianeta e di assumersi questo compito nei prossimi anni, per questo l’evento Terra Madre Giovani - We Feed the Planet ha voluto porre l’attenzione su di loro. La città di Milano è stata per quattro giorni il palcoscenico dell’iniziativa, un luogo nel quale 2.500 giovani agricoltori, contadini, pescatori e studenti hanno discusso sulla creazione di un sistema alimentare sostenibile, che garantisca a tutti il diritto di accedere ad un cibo buono, giusto e pulito. Durante il programma dei quattro giorni i protagonisti hanno discusso di cinque tematiche fondamentali: Innovazione (come produrremo cibo in futuro), Equità (come distribuirlo uniformemente), Patrimonio (come preservare il patrimonio alimentare), Comunicazione (come comunicare il cambiamento) e Beni comuni (nuove strategie di gestione dei beni comuni). L’iniziativa Terra Madre Giovani - We Feed the Planet, sostenuta da partner di peso come UniCredit Foundation, Unaproa, Coldiretti Giovani Impresa e Lavazza, ha avuto come sponsor anche il Gruppo Kinexia. Tale evento ha permesso di favorire lo scambio di esperienze, conoscenza, idee e soluzioni tra circa 500 agricoltori, 450 studenti, 160 giovani chef, 100 pastori e allevatori, 80 pescatori e un migliaio tra attivisti, esperti e specialisti del settore.

Kinexia among the sponsors of the event “Terra Madre Giovani - We Feed The Planet”

From October 3rd to 6th there were the 4-days “Terra Madre Giovani - We Feed The Planet”, an event organized by Slow Food, Slow Food Youth and Terra Madre Foundation, which brought together in Milan players under 40 in the food chain: thousands of farmers, food artisans, fishermen, nomads, indigenous people, cooks, students and activists from around the world, united by a common conscience and responsibility, they met together to redefine the future of food. Against the backdrop of Expo 2015 grand finale, focused on the theme "Feeding the Planet," Terra Madre, with this initiative, wanted to give space to the Small Scale Producers: small food producers, family farmers, representatives of food communities, men and women, who for a long time carry out the task of feeding the planet with responsibility, dignity and passion. No one better than them is able to tell how to feed the planet and take on this task in the coming years; this is why the “Terra Madre Giovani - We feed the Planet” event wanted to focus on them. The city of Milan has been the event’s stage for four days: a place where 2,500 young farmers, farmers, fishermen and students discussed the creation of a sustainable food system, which guarantees everyone the right to access good, clean and fair food. During the 4-days’ program, the protagonists discussed five basic themes: Innovation (how we will produce food in the future), Equity (how to distribute it evenly), equity (how to preserve the culinary heritage), Communication (how to communicate the change) and Common goods (new management strategies). The initiative “Terra Madre Giovani - We Feed the Planet”, supported by big partners such as UniCredit Foundation, Unaproa, Coldiretti Giovani Impresa and Lavazza, has had as a sponsor Kinexia Group too. This event made it possible to promote the exchange of experiences, knowledge, ideas and solutions among about 500 farmers, 450 students, 160 young chefs, 100 shepherds and farmers, 80 fishermen and a thousand of activists, experts and specialists.

mercoledì 2 settembre 2015

Kinexia e Biancamano: fusione per incorporazione

Fusione per incorporazione di Biancamano in Kinexia: il nuovo gruppo che nascerà da questa operazione sarà leader nazionale nel comparto della gestione rifiuti e nella fornitura di servizi per l’ambiente. A seguito della fusione, i 2/3 dei capitali della società creata saranno appannaggio degli azionisti di Kinexia, mentre 1/3 spetterà ai soci di Biancamano. L’operazione comporterà, inoltre, un susseguente aumento di capitale di circa 10 milioni di euro sul mercato, predisposto con l’obiettivo di un consolidamento della posizione finanziaria. La fusione porterà, infine, a una riorganizzazione societaria di Kinexia, con il trasferimento alla controllata Innovatec delle attività nel settore delle energie rinnovabili e, di conseguenza, un mutamento di core business della società, che si concentrerà principalmente sul comparto dei servizi ambientali.


The merger of Kinexia and Biancamano

Merger of Biancamano and Kinexia: the new group that will be born from this transaction will be the national leader in the waste management and in the provision of environmental services. Following the merger, 2/3 of the company's capital created will be prerogative of Kinexia shareholders, while one third will be up to the members of Biancamano. In addition, the operation will involve a subsequent capital increase of about 10 million euros on the market, with the aim of a consolidation of the financial position. The merger will ultimately lead to a corporate reorganization of Kinexia, transferring to Innovatec activities in the field of renewable energy and, consequently, a change in the company's core business, which will mainly focus on the sector of environmental services.

martedì 14 luglio 2015

La conferma della Certificazione SR10 in favore di Kinexia e Faeco

Nel mese di maggio 2015 Kinexia, società guidata dal Presidente Pietro Colucci, e Faeco, azienda appartenente al Gruppo Kinexia, hanno rinnovato le certificazioni SR10 inerenti al sistema di responsabilità sociale interno alle imprese. Le verifiche hanno appurato che le due realtà continuano a perseguire il sistema di responsabilità e che il management possiede una forte consapevolezza relativa all’importanza ricoperta dal tema. La certificazione mira a verificare in particolare le qualità di trasparenza ed etica delle società nei confronti dei propri stakeholder, nel pieno rispetto dei requisiti previsti all’interno della PDCA - Plan Do Check Act ed integrati ai sistemi ISO9001 e ISO14001. Kinexia inoltre rappresenta la prima realtà su tutto il territorio nazionale, quotata in borsa, ad aver ottenuto la certificazione grazie alla conformità di tutte le procedure utilizzate all’interno dell’azienda e all’implementazione di un sistema di gestione in grado di garantire assoluta trasparenza ed attenzione nei confronti degli stakeholder. In questo ambito Faeco ha inoltre rinnovato le certificazioni ISO9001, relativa ai sistemi di gestione per la qualità, ISO14001, inerente agli standard di gestione ambientale, ed EMAS, sempre relativo alle prestazioni e alla gestione in ambito ambientale. 

giovedì 21 maggio 2015

L’intervista rilasciata da Pietro Colucci a “L’Italia che va”

Pietro Colucci, Presidente e Amministratore Delegato di Kinexia, è intervenuto il 23 marzo a “L’Italia che va”, programma in onda su Radio Rai 1 che racconta le eccellenze dell’Italia. Nel corso della puntata, incentrata sul tema della Green Economy, Colucci ha parlato inizialmente del settore delle rinnovabili in Italia, che ha subito ultimamente una battuta d’arresto, non tanto per la riduzione degli incentivi, quanto per la coda dello spalma incentivi che ha spaventato gli investitori. L’imprenditore ha successivamente indicato i 3 principali fronti per il futuro della Green Economy: quello dei biocarburanti, la chimica verde e soprattutto l’efficientamento energetico. A proposito di quest’ultimo aspetto si è discusso della realizzazione di un importante complesso alberghiero in Sicilia, un progetto innovativo che sarà portato a termine nel rispetto dell’ambiente, senza l’emissione di CO2 e con l’autoproduzione di energia. Il complesso sarà costruito ad Acireale e rappresenterà il primo esempio di struttura completamente green, un modello tangibile di approccio smart. Il progetto dovrebbe essere pronto a metà del 2016.

mercoledì 8 aprile 2015

Prosegue il progetto di espansione internazionale avviato da Kinexia

Kinexia, società guidata dall’imprenditore Pietro Colucci attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente, si è recentemente aggiudicata un bando di gara internazionale, pubblicato il 18 novembre 2014, il quale prevede la creazione e la successiva gestione di una discarica della portata di 1,9 milioni di tons per il trattamento dei rifiuti in territorio albanese. La realizzazione del progetto è stata affidata alla società controllata Volteo Energie in associazione temporanea d’impresa con la società albanese Albania Landfil Energia Sh pk, tramite la creazione di un’azienda di scopo in Albania, partecipata al 90% da Kinexia S.p.a. e per il 10% dalla società locale.
Il nuovo impianto sorgerà nell’area di Manez e sarà responsabile della fornitura dei servizi a tutte le circoscrizioni locali che rientrano nella Regione di Durazzo e seguirà il cosiddetto modello BOT - Build, Operate and Transfer, primo caso di questo tipo in territorio albanese, in quanto in precedenza le fasi di realizzazione degli impianti e la loro successiva gestione erano affidate a società differenti e totalmente separate. L’area nella quale verranno effettuati i lavori è stata opportunamente selezionata grazie a uno studio finanziato da IFC, ricercando le migliori condizioni possibili sia dal punto di vista geologico che della sicurezza, in modo da creare il minor impatto ambientale possibile. È stato previsto che i primi lotti dovrebbero entrare in funzione entro 12 mesi dal momento dell’avvio dei lavori, iniziando così le procedure di smaltimento delle oltre 100.000 tonnellate di rifiuti raccolti ogni anno. L’impianto sarà inoltre dotato di sofisticati sistemi per la captazione del biogas, per il trattamento del percolato e da un’intera linea dedicata al recupero dei materiali riciclabili. L’intera opera vedrà un investimento di circa 20 milioni di euro e dovrebbe essere in grado di generare introiti per oltre 60 milioni di euro nel corso della gestione trentennale prevista.
L’opera si inserisce perfettamente all’interno del progetto del Governo albanese per portare il piano di raccolta differenziata e di recupero dei materiali ai livelli stabiliti dalla Comunità Europea, e anche in quello di internazionalizzazione previsto da Kinexia S.p.a.: come dichiarato dal Presidente ed Amministratore Delegato Pietro Colucci, Kinexia S.p.a. ha dimostrato, grazie alle proprie competenze e all’esperienza acquisita nel settore, di poter competere ad alto livello anche in territorio internazionale.

mercoledì 18 marzo 2015

Presentato il rapporto Waste End per la gestione sostenibile dei rifiuti

Venerdì 13 Marzo 2015 si è tenuta a Milano, presso la sede di EXPO 2015 di via Rovello, la presentazione del rapporto Waste End con la partecipazione di Duccio Bianchi, il coordinatore scientifico dell’intero rapporto, Pietro Colucci, Presidente ed Amministratore Delegato di Kinexia, Pierfrancesco Maran, Assessore all’Ambiente del Comune di Milano, ed Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola.
Il rapporto si pone l’obiettivo di promuovere una migliore gestione sostenibile ed innovativa di tutti i rifiuti, aspetto che garantirebbe un minor impatto ambientale e una crescente forza per l’economia italiana. Come riportato dal più recente rapporto ambientale stilato dall’Unione Europea, l’utilizzo di risorse materiali a livello globale è aumentato esponenzialmente dal 1900 ad oggi, ed è previsto che entro il 2030 sarà addirittura raddoppiato. In un contesto di questo tipo diventa sempre più importante elaborare opportune strategie in grado di sfruttare tutte le diverse possibilità che possono derivare da una migliore gestione dei rifiuti urbani, sia dal punto di vista della sostenibilità che dell’innovazione, in modo da costituire un vantaggio per gli occupati e per l’intera economia nazionale. Per fare ciò, come sostenuto da Pietro Colucci, è necessario dotare il nostro Paese di moderni centri di riciclo nei quali sia possibile trasformare gli scarti in nuovo materiale utilizzabile, riservando le frazioni messe a dimora solo ai rifiuti che non siano ulteriormente recuperabili.
Gli obiettivi fissati per il 2020 da Symbola e Kinexia, all’interno del Rapporto Waste End, si propongono di effettuare una riduzione dei due terzi dei rifiuti destinati alle discariche, passando dal 38% al 12% del totale, raddoppiando i livelli di raccolta differenziata, dall’attuale 43% all’82%, ridurre il rifiuto indifferenziato dal 57% al 18% e la pratica dell’incenerimento dal 17% al 7%. Questo processo richiede la sospensione della costruzione di nuovi impianti, così come la dismissione di tutti quelli attualmente presenti che risultino inefficienti sia dal punto di vista energetico che economico. Con il raggiungimento di questi risultati si assisterebbe ad un aumento della capacità da parte delle aziende di preparazione al riciclo dalle attuali 12 milioni di tonnellate alle oltre 24 milioni, portando il recupero di materia proveniente da processi industriali dal 24% al 48,5% e consentendo di privilegiare soluzioni meno inquinanti e più innovative.
Il progetto Waste End porterebbe anche un grande miglioramento sia dal punto di vista occupazionale che economico, permettendo la creazione di numerosi posti di lavoro e aumentando il valore della produzione industriale da 1,6 miliardi di Euro agli oltre 2,9 miliardi. Questa sorta di rivoluzione creerebbe un notevole benessere all’ambiente intero, grazie al minore utilizzo delle risorse e la conseguente diminuzione delle emissioni, valutata in circa 18 milioni di tonnellate di CO2, e consentirebbe ai cittadini un risparmio di circa il 20% nei costi di gestione dei rifiuti urbani.
Per maggiori informazioni:



giovedì 26 febbraio 2015

Il rivoluzionario progetto intrapreso da Kinexia sotto la guida dell’imprenditore Pietro Colucci

Già da alcuni anni il settore delle energie rinnovabili, e più in generale quello della produzione energetica, si sta modificando radicalmente, passando da un sistema composto da pochi produttori e molti consumatori ad uno formato dai cosiddetti “prosumers”, autoproduttori ed autoconsumatori di energia proveniente da fonte rinnovabile. Seguendo questa tendenza e con l’obiettivo di arrivare ad una “Net Zero Community”, Innovatec sta concentrando la propria attenzione ai concetti di Smart Grid (in grado di integrare in maniera intelligente tutte le azioni degli utenti connessi alla rete), Smart Building e Smart Cities, in modo da rendere possibile una vera e propria condivisione delle risorse energetiche a seconda delle differenti necessità.
Con questo preciso obiettivo finale, Innovatec ha avviato un’importante collaborazione con AROS, società del Gruppo Riello, e con BYD, l’azienda leader mondiale nel settore degli storage systems, per lo sviluppo di un sofisticato sistema di storage legato alle energie rinnovabili, connesso al web con l’utilizzo di specifici algoritmi che permettono di utilizzare le informazioni provenienti da internet. Per controllare l’utilizzo dell’energia saranno utilizzate speciali batterie agli ioni di litio di ultima generazione modulare, in grado di essere inseriti all’interno di piccoli e medi impianti. Un ulteriore apparato di domotizzazione degli stabili consentirà l’accumulo dell’energia, permettendone la vendita nei momenti in cui il ricavo è maggiore e l’utilizzo quando i costi sono minori, ottimizzando al meglio l’intero processo. Tutti i sistemi di produzione energetica da fonte rinnovabile e i dispositivi di consumo saranno interconnessi da una struttura hardware-software e in grado di autogestirsi grazie all’utilizzo delle Smart Grid.
Il progetto si inserisce perfettamente nella strategia portata avanti da anni da parte di Innovatec, la quale riserva un ruolo molto importante all’innovazione tecnologica all’interno del proprio business, il quale sta assumendo un’impronta sempre più internazionale, come dimostrano l’apertura di una nuova sede nella città di Londra, cuore della finanza mondiale, e gli investimenti effettuati in Nord Africa, Medio Oriente, Far East ed Europa Orientale.
Come dichiarato dal Presidente Pietro Colucci, seguire queste tendenze e l’avvio di questi progetti mette la società in un’ottica globale e non più solo nazionale e vuole dare voce a tutti quegli utenti che hanno a cuore un cambiamento del paese verso un’economia sempre più ecosostenibile. Le reti info energetiche rappresenteranno quindi una sorta di community basata sul web che permetteranno lo scambio di informazioni e di energia, creando veri e propri distretti autonomi e comunità.

giovedì 5 febbraio 2015

Il progetto Serra di Innovatec per l’efficientamento energetico delle serre

Innovatec, società del gruppo Kinexia, nell’ambito del progetto Serre, sviluppato appositamente per il settore fiorovivaistico, ortofrutticolo e della serricoltura, ha portato avanti un innovativo intervento di efficienza energetica per un’azienda del Parco Agricolo dell’Arno.
Nello specifico, è stata installata una centrale termica a biomassa legnosa nelle serre dell'Azienda Agricola Cammelli di Firenze, con una potenza termica di 930 k\v.
L’impianto, inaugurato il 5 dicembre 2014 alla presenza dell'Assessore all'Ambiente del Connine di Firenze Alessia Bettini porterà ad una significativa riduzione delle emissioni inquinanti nonché dei consumi di energia.

L’azienda, storica sul territorio, si occupa di coltivazione di ortaggi e fino a prima dell’installazione aveva un consumo di circa 150.000 litri annui di gasolio, pari a 400 tonnellate di CO2 l’anno.
Grazie all'intervento di Innovatec la Cammelli avrà un risparmio di circa 1993 di TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) ogni anno. Il funzionamento delle caldaie a biomasse prevede infatti l’utilizzo di scarti di lavorazione del legno come fonte di produzione di energia. In questo modo si riduce la dipendenza dalle fonti di natura fossile, quali ad esempio il petrolio.

In aggiunta, i serricoltori hanno in questo modo la possibilità di ottenere un risparmio immediato di circa il 50% del costo dell'energia, di razionalizzare i consumi nonché di utilizzare la biomassa autoprodotta con certificazione di qualità.

mercoledì 21 gennaio 2015

Pietro Colucci acquisisce Geotea e consolida la propria leadership nel settore ambientale

Amministratore delegato della terza società green per capitalizzazione sul mercato italiano, Pietro Colucci continua la sua corsa all’internazionalizzazione, che ha visto due passi importanti nell’apertura di una sede di Kinexia a Londra e in una serie accordi con la Cina che, tra i più significativi, vede un’intesa strategica con China Energy Conservation And Environmental Protection Group (CECEP) per la realizzazione di attività in ambito di servizi ambientali, fonti pulite ed efficienza energetica in Cina. La presenza globale del Gruppo di Pietro Colucci, finora incentrata prevalentemente nell’area del Mediterraneo, si consolida così anche nello stato asiatico.

Nata dal fotovoltaico e dall’eolico, la società opera oggi nelle nel settore delle fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e il recupero di rifiuti industriali non pericolosi.
Il piano industriale di Kinexia per il prossimo quadriennio prevede infatti innovazione e una speciale attenzione per il lavoro all’estero.
Ulteriore elemento che consolida la leadership della società nel settore ambientale è rappresentato dall’acquisizione di Geotea, leader ligure nel trattamento di rifiuti industriali, per 60 milioni da parte della controllata Waste Italia.


Per maggiori informazioni: http://www.corriere.it/economia/finanza_e_risparmio/notizie/kinexia-aquista-geotea-60-mln-b2f908ca-850b-11e4-bef0-810da32228c1.shtml

mercoledì 26 novembre 2014

Kinexia e Biancamano insieme per il waste management

Importante accordo tra le due società per lo sviluppo di sinergie nel settore della gestione dei rifiuti industriali

Kinexia SpA - società attiva nel settore delle rinnovabili e dell’ambiente quotata al MTA di Borsa Italiana - ha di recente annunciato un accordo con Biancamano SpA - società operante nel settore del waste management quotata nel segmento Star di Borsa Italiana.

A seguito della partnership i due Gruppi si proporranno come un unico operatore che, a partire dalle competenze maturate negli anni, coniugherà il know how di Biancamano nel settore dei Servizi Integrati di Raccolta Rifiuti con l’eccellenza di Kinexia nell’impiantistica e nel settore delle energie rinnovabili.

Oltre a costituire un’importante collaborazione a livello nazionale, la partnership, annunciata lo scorso 24 novembre dalle due società, è un importante tassello del processo di internazionalizzazione previsto dal Piano industriale di Kinexia, in particolare in Nord Africa, in Medioriente e nel Far East, tra cui le ex Repubbliche Sovietiche. Proprio sul fronte internazionale, infatti, Kinexia e Biancamano avrebbero già allo studio proposte progettuali integrate per competere insieme su nuovi mercati.

Il Presidente di Kinexia, Pietro Colucci, ed il Presidente di Biancamano, Giovanni Battista Pizzimbone, hanno espresso grande soddisfazione, evidenziando come questo rappresenti un’ulteriore dimostrazione della volontà e della capacità di Kinexia e Biancamano di “di porsi quali elementi promotori dell’aggregazione nel settore della sostenibilità energetica ed ambientale”.

Pietro Colucci e Giovanni Battista Pizzimbone hanno inoltre voluto rimarcare che la collaborazione tra Kinexia e Biancamano consentirà una nuova “proposizione di servizi trasversali al ciclo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, recuperando da ambo le parti un’efficienza che permetterà sia una nuova competitività di mercato, sia la generazione di una massa critica di competenza e di capacità di proposizione progettuale che è essenziale alle aziende italiane per muoversi ed essere protagonisti sui mercati internazionali”.

Il comunicato stampa relativo all’accordo è disponibile sul sito di Kinexia al seguente collegamento

lunedì 24 novembre 2014

Pietro Colucci premiato per l’eccellenza di Innovatec

Tra le 30 aziende dell’eccellenza green premiate da VedoGreen, Innovatec ha ottenuto un riconoscimento per l’eccellenza nei settori dell’efficienza energetica e delle reti intelligenti

Negli ultimi anni, le imprese italiane del settore dell’ambiente e delle energie rinnovabili hanno fatto registrare importanti risultati in Italia e nel mondo.
VedoGreen, la società del Gruppo IR Top, dedicata alla crescita e al sostegno delle aziende green, ha organizzato a metà novembre “Aspettando EXPO 2015, Green Economy 2.0” per premiare le imprese più innovative della green economy.

Sei le categorie previste, per una selezione partita da 120 nomination. Come spiegato dall’Amministratore Delegato di VedoGreen, Anna Lambiase, l’idea del premio nasce a seguito delle pubblicazione del GreenBook dal titolo Green Economy 2.0 - 16 storie di imprenditori eccellenti del nuovo “Made in Italy”, della giornalista Laura Magna, un libro che si propone di diffondere in Italia la conoscenza su uno spaccato industriale, quello delle eccellenze dell’eco-innovazione, che investe nello sviluppo di tecnologie pulite per crescere nei mercati internazionali.

Una delle 30 società premiate da VedoGreen, a seguito del verdetto di una giuria internazionale, è Innovatec, del Gruppo Kinexia, rappresentata da Pietro Colucci (Presidente e AD di Kinexia), che ha ricevuto il premio per «l’eccellenza nei settori dell’efficienza energetica e delle reti intelligenti», all’interno della categoria dedicata alle società quotate del settore green.


Non a caso, Innovatec è la punta di diamante del Gruppo guidato da Pietro Colucci per quanto riguarda l’innovazione e l’efficienza energetica. Holding operativa e di partecipazioni, Innovatec si propone come obiettivo principale lo sviluppo e l’offerta di tecnologie innovative, di prodotti e di servizi destinati al mercato sia corporate che retail nell’ambito della generazione distribuita attraverso reti intelligenti o smart grid, dell’efficienza energetica e dello storage di energia.


PIETRO COLUCCI AWARDED FOR INNOVATEC EXCELLENCE
Among the 30 green-excellence companies awarded by VedoGreen, Innovatec obtained an award for the excellence in energy efficiency and smart network sectors.
In the last few years there has been significant outcomes in Italy and in the whole world thanks to Italian companies that operate in environmental and renewable energy sector.
Gruppo IR Top’s society, VedoGreen, oriented to green companies’ growth and support, in mid-November organized “Waiting for EXPO 2015, Green Economy 2.0” to award the most innovative green economy-oriented business.
There were six categories, and 120 nominations. Anna Lambiase, VadoGreen CEO, declared that the idea of the award comes from the Green Book publishing “Green Economy 2.0-16 stories of the new Made in Italy’s excellent entrepreneurs” of the journalist Laura Magna. This book has the aim to spread in Italy the knowledge of the top eco-friendly innovations, and the importance to invest in the development of green technologies in order to expand in international markets.
One of the 30 companies awarded by VedoGreen, after the international jury’s verdict, was Innovatec, of the Group Kinexia, represented by Pietro Colucci (President and CEO of Kinexia), that received the award for “ the excellence in energy efficiency and smart network sectors”, within the dedicated category for green companies listed in the stock exchange.
Indeed, Innovatec is the flagship of Pietro Colucci’s Group for innovation and energy efficiency. Innovatec’s  main aim is to develop and provide innovative technologies, corporate-and-retail- market goods and services, in the frame of smart grid distribution, energy efficiency and energy storage.
 

giovedì 20 novembre 2014

La controllata di Kinexia, Waste Italia, lancia bond per un valore di 200 milioni di euro

Il Consiglio di Amministrazione della società controllata da Kinexia, Waste Italia, ha ratificato l’emissione di un prestito obbligazionario, il cui lancio, pari a 200 milioni di euro, è previsto il giorno 3 novembre 2014. La liquidità derivante dal prestito sarà utilizzata da Waste Italia per convogliare il business ambientale sotto un’unica sub - holding Waste Italia, attuando la compravendita della società Faeco, controllata Ecoema, a sua volta controllata di Kinexia, gestita da Pietro Colucci.

Le risorse del prestito saranno inoltre utilizzate per acquisire il Gruppo Geotea e per cogliere nuove opportunità di business. La società Geotea opera attraverso le controllate Ecosavona e Bossarino, ed è attiva nel settore del trattamento e smaltimento rifiuti e nella produzione di energia elettrica tramite lo smaltimento di rifiuti. La società possiede due giacimenti di messa a dimora delle dimensioni di 2.5 milioni di metri cubi nella zona ovest della Liguria. Per attuare l’operazione di acquisto, Kinexia ha partecipato con 10 milioni di euro, derivanti dall’assegnazione ai venditori di obbligazioni che possono essere convertite in azioni Kinexia di nuova emissione, con il valore di 1,61 euro per ciascun’azione.