martedì 2 febbraio 2016

VIII Forum QualEnergia: tra gli ospiti anche Pietro Colucci, Presidente del Gruppo Waste Italia

Grande successo di pubblico, di ospiti, ma soprattutto di idee per le due giornate dell’VIII Forum QualEnergia, organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, in partnership con Cobat, presso l’Auditorium dell'Ara Pacis. La manifestazione, che si è tenuta il 25 e 26 novembre e a pochissimi giorni di distanza dalla Conferenza sul clima della COP21 prevista per dicembre a Parigi, è stata una fruttuosa occasione per discutere e confrontarsi sui temi delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica, del mondo della ricerca e dell’impegno delle istituzioni e dell’economia globale verso una maggiore sostenibilità dell’industria. Tra le figure istituzionali di richiamo, Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente, e Nicola Zingaretti, Presidente di Regione Lazio, e il Presidente della Commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci, che ha chiuso il forum. Figure del mondo politico a parte, i tavoli di confronto e gli spunti dal palco sono stati animati da una folta platea di esperti del settore, giornalisti, docenti universitari ed esponenti delle associazioni ambientaliste e delle aziende della green economy. Tra questi Pietro Colucci, Presidente del Gruppo Waste Italia, polo aggregatore di imprese unite dal fattore comune della sostenibilità ambientale come modello di business del presente. Colucci, altresì a capo della divisione del gruppo Innovatec S.p.A., società attiva nel settore dell’efficienza energetica e quotata sul segmento AIM di Borsa, ha fatto il punto sulle prospettive ambiziose della COP21 e sullo scenario Italia. “La conferenza di Parigi è senz'altro l'opportunità più significativa degli ultimi anni per il mondo della green economy e per il futuro del nostro sistema in relazione agli eventi climatici” ha esordito il top manager “e malgrado i recenti attacchi terroristici, la Francia si è molto impegnata investendo sulle manifestazioni laterali, sulla presenza di altri premier che potessero impegnare i rispettivi Paesi con maggiori responsabilità nelle emissioni, come Cina e Stati Uniti. Mi auguro che la COP21 saprà dare al mondo un'indicazione sugli impegni da assumere nei prossimi anni e ottenere l'obiettivo dei 2 gradi che sembra lontanissimo”. E sul coinvolgimento dell’Italia in questo difficile processo di cambio dei paradigmi energetici e industriali, Colucci ha mosso un appunto al Governo Renzi: “l’Italia è ancora indietro rispetto al Protocollo di Kyoto, per quanto gli investitori stimino come epocale la portata su business, occupazione e indotto relativa alla crescita dell’industria ecologica”. L’efficienza energetica si prefigura da qualche anno come il settore del futuro ma, rimarca il Presidente del Gruppo Waste Italia, “il Governo ha ancora oggi un atteggiamento tentennante e poco impegnato, che non permette di operare su solide basi, economiche e legislative, che diano impulso a un settore con grandi potenzialità, anche di risparmio sui costi energetici per famiglie e imprese, e che invece langue. Il governo non ha ancora nelle sue corde il bernoccolo verde, quindi dovremo aspettare che Renzi coinvolga il Ministro dell’Industria per dare una svolta”.


VIII QualEnergia Forum: among the guests also Pietro Colucci, President of Gruppo Waste Italia

Great success, especially for the ideas during the two days of the eighth QualEnergia Forum, organized by Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia and Kyoto Club, in partnership with COBAT, at the Ara Pacis Auditorium. The event, which was held on 25th and 26th November, only a few days away from the COP21 climate conference scheduled for December in Paris, was a fruitful opportunity to discuss and debate on the issues of renewable energy, energy efficiency, on the Research Community and the commitment of the institutions and the global economy towards a more sustainable industry. Among the important institutional figures, Gian Luca Galletti, Environment Minister, and Nicola Zingaretti, President of Lazio Region, and the President of the Environment Committee at the Parliament, Hermes Realacci, who ended the Forum. Politics aside, the round tables and cues from the stage were animated by a large audience of industry experts, journalists, academics and representatives of environmental groups and the green economy companies. Among them was Pietro Colucci, President of Gruppo Waste Italia, which unites companies by a common factor: environmental sustainability as a business model. Colucci, also head of the Innovatec Group S.p.A. division, a company operating in the energy efficiency sector and listed on the AIM segment of the Stock Exchange, has made the point on the ambitious prospects of COP21 and Italy’s scenarios. "In recent years, the Conference in Paris is undoubtedly the most significant opportunity to the world of the green economy and the future of our system in relation to climatic events" explained the top manager, "and despite the recent terrorist attacks, France has put much effort investing in the side events, in the presence of other Prime Ministers, who could commit their countries with greater responsibilities on emissions, such as China and the United States. I hope that COP21 will give the world an indication of commitments to be undertaken in the coming years and achieve the goal of two degrees that seems so far away." And on Italy's involvement in this difficult process of change in energy and industrial paradigms, Colucci has moved a note to the government lead by Renzi: "Italy is still behind in following the Kyoto Protocol, despite the investors’ esteem for an epochal scope of business, employment and satellite activities on the ecological industry growth." Energy efficiency is looming as the sector of the future for several years, but the President of Gruppo Waste Italia remarks that "the Government still has an hesitant attitude and is not fully committed, not allowing to operate on solid economic and legislative foundations, that will give a boost to a languishing sector with great potential, also saving on energy costs for families and businesses. The government has not yet  the green bump on its head, so we will wait for Renzi to involve the Industry Minister to make a change."

lunedì 9 novembre 2015

Kinexia tra gli sponsor dell’evento Terra Madre Giovani - We Feed The Planet

Dal 3 al 6 ottobre si sono svolte le 4 giornate di Terra Madre Giovani - We Feed The Planet, l’evento organizzato da Slow Food, Slow Food Youth e Fondazione Terra Madre che ha visto riunirsi a Milano attori under 40 della filiera alimentare: migliaia di contadini, artigiani del cibo, pescatori, nomadi, indigeni, cuochi, studenti e attivisti di tutto il mondo, uniti da una coscienza e da una responsabilità comune, si sono incontrati per ridefinire insieme il futuro del cibo. Sullo sfondo di un gran finale Expo 2015, focalizzato proprio sul tema “Nutrire il pianeta”, Terra Madre, con questa iniziativa, ha voluto dare spazio agli Small Scale Producers: piccoli produttori alimentari, agricoltori familiari, esponenti delle comunità del cibo, uomini e donne che da molto tempo portano avanti il compito di nutrire il pianeta con responsabilità, dignità e passione. Nessuno meglio di coloro i quali nel cibo mettono l’impegno, il lavoro, l’anima e il cuore è in grado di raccontare come nutrire il pianeta e di assumersi questo compito nei prossimi anni, per questo l’evento Terra Madre Giovani - We Feed the Planet ha voluto porre l’attenzione su di loro. La città di Milano è stata per quattro giorni il palcoscenico dell’iniziativa, un luogo nel quale 2.500 giovani agricoltori, contadini, pescatori e studenti hanno discusso sulla creazione di un sistema alimentare sostenibile, che garantisca a tutti il diritto di accedere ad un cibo buono, giusto e pulito. Durante il programma dei quattro giorni i protagonisti hanno discusso di cinque tematiche fondamentali: Innovazione (come produrremo cibo in futuro), Equità (come distribuirlo uniformemente), Patrimonio (come preservare il patrimonio alimentare), Comunicazione (come comunicare il cambiamento) e Beni comuni (nuove strategie di gestione dei beni comuni). L’iniziativa Terra Madre Giovani - We Feed the Planet, sostenuta da partner di peso come UniCredit Foundation, Unaproa, Coldiretti Giovani Impresa e Lavazza, ha avuto come sponsor anche il Gruppo Kinexia. Tale evento ha permesso di favorire lo scambio di esperienze, conoscenza, idee e soluzioni tra circa 500 agricoltori, 450 studenti, 160 giovani chef, 100 pastori e allevatori, 80 pescatori e un migliaio tra attivisti, esperti e specialisti del settore.

Kinexia among the sponsors of the event “Terra Madre Giovani - We Feed The Planet”

From October 3rd to 6th there were the 4-days “Terra Madre Giovani - We Feed The Planet”, an event organized by Slow Food, Slow Food Youth and Terra Madre Foundation, which brought together in Milan players under 40 in the food chain: thousands of farmers, food artisans, fishermen, nomads, indigenous people, cooks, students and activists from around the world, united by a common conscience and responsibility, they met together to redefine the future of food. Against the backdrop of Expo 2015 grand finale, focused on the theme "Feeding the Planet," Terra Madre, with this initiative, wanted to give space to the Small Scale Producers: small food producers, family farmers, representatives of food communities, men and women, who for a long time carry out the task of feeding the planet with responsibility, dignity and passion. No one better than them is able to tell how to feed the planet and take on this task in the coming years; this is why the “Terra Madre Giovani - We feed the Planet” event wanted to focus on them. The city of Milan has been the event’s stage for four days: a place where 2,500 young farmers, farmers, fishermen and students discussed the creation of a sustainable food system, which guarantees everyone the right to access good, clean and fair food. During the 4-days’ program, the protagonists discussed five basic themes: Innovation (how we will produce food in the future), Equity (how to distribute it evenly), equity (how to preserve the culinary heritage), Communication (how to communicate the change) and Common goods (new management strategies). The initiative “Terra Madre Giovani - We Feed the Planet”, supported by big partners such as UniCredit Foundation, Unaproa, Coldiretti Giovani Impresa and Lavazza, has had as a sponsor Kinexia Group too. This event made it possible to promote the exchange of experiences, knowledge, ideas and solutions among about 500 farmers, 450 students, 160 young chefs, 100 shepherds and farmers, 80 fishermen and a thousand of activists, experts and specialists.

mercoledì 2 settembre 2015

Kinexia e Biancamano: fusione per incorporazione

Fusione per incorporazione di Biancamano in Kinexia: il nuovo gruppo che nascerà da questa operazione sarà leader nazionale nel comparto della gestione rifiuti e nella fornitura di servizi per l’ambiente. A seguito della fusione, i 2/3 dei capitali della società creata saranno appannaggio degli azionisti di Kinexia, mentre 1/3 spetterà ai soci di Biancamano. L’operazione comporterà, inoltre, un susseguente aumento di capitale di circa 10 milioni di euro sul mercato, predisposto con l’obiettivo di un consolidamento della posizione finanziaria. La fusione porterà, infine, a una riorganizzazione societaria di Kinexia, con il trasferimento alla controllata Innovatec delle attività nel settore delle energie rinnovabili e, di conseguenza, un mutamento di core business della società, che si concentrerà principalmente sul comparto dei servizi ambientali.


The merger of Kinexia and Biancamano

Merger of Biancamano and Kinexia: the new group that will be born from this transaction will be the national leader in the waste management and in the provision of environmental services. Following the merger, 2/3 of the company's capital created will be prerogative of Kinexia shareholders, while one third will be up to the members of Biancamano. In addition, the operation will involve a subsequent capital increase of about 10 million euros on the market, with the aim of a consolidation of the financial position. The merger will ultimately lead to a corporate reorganization of Kinexia, transferring to Innovatec activities in the field of renewable energy and, consequently, a change in the company's core business, which will mainly focus on the sector of environmental services.

martedì 14 luglio 2015

La conferma della Certificazione SR10 in favore di Kinexia e Faeco

Nel mese di maggio 2015 Kinexia, società guidata dal Presidente Pietro Colucci, e Faeco, azienda appartenente al Gruppo Kinexia, hanno rinnovato le certificazioni SR10 inerenti al sistema di responsabilità sociale interno alle imprese. Le verifiche hanno appurato che le due realtà continuano a perseguire il sistema di responsabilità e che il management possiede una forte consapevolezza relativa all’importanza ricoperta dal tema. La certificazione mira a verificare in particolare le qualità di trasparenza ed etica delle società nei confronti dei propri stakeholder, nel pieno rispetto dei requisiti previsti all’interno della PDCA - Plan Do Check Act ed integrati ai sistemi ISO9001 e ISO14001. Kinexia inoltre rappresenta la prima realtà su tutto il territorio nazionale, quotata in borsa, ad aver ottenuto la certificazione grazie alla conformità di tutte le procedure utilizzate all’interno dell’azienda e all’implementazione di un sistema di gestione in grado di garantire assoluta trasparenza ed attenzione nei confronti degli stakeholder. In questo ambito Faeco ha inoltre rinnovato le certificazioni ISO9001, relativa ai sistemi di gestione per la qualità, ISO14001, inerente agli standard di gestione ambientale, ed EMAS, sempre relativo alle prestazioni e alla gestione in ambito ambientale. 

giovedì 21 maggio 2015

L’intervista rilasciata da Pietro Colucci a “L’Italia che va”

Pietro Colucci, Presidente e Amministratore Delegato di Kinexia, è intervenuto il 23 marzo a “L’Italia che va”, programma in onda su Radio Rai 1 che racconta le eccellenze dell’Italia. Nel corso della puntata, incentrata sul tema della Green Economy, Colucci ha parlato inizialmente del settore delle rinnovabili in Italia, che ha subito ultimamente una battuta d’arresto, non tanto per la riduzione degli incentivi, quanto per la coda dello spalma incentivi che ha spaventato gli investitori. L’imprenditore ha successivamente indicato i 3 principali fronti per il futuro della Green Economy: quello dei biocarburanti, la chimica verde e soprattutto l’efficientamento energetico. A proposito di quest’ultimo aspetto si è discusso della realizzazione di un importante complesso alberghiero in Sicilia, un progetto innovativo che sarà portato a termine nel rispetto dell’ambiente, senza l’emissione di CO2 e con l’autoproduzione di energia. Il complesso sarà costruito ad Acireale e rappresenterà il primo esempio di struttura completamente green, un modello tangibile di approccio smart. Il progetto dovrebbe essere pronto a metà del 2016.

mercoledì 8 aprile 2015

Prosegue il progetto di espansione internazionale avviato da Kinexia

Kinexia, società guidata dall’imprenditore Pietro Colucci attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente, si è recentemente aggiudicata un bando di gara internazionale, pubblicato il 18 novembre 2014, il quale prevede la creazione e la successiva gestione di una discarica della portata di 1,9 milioni di tons per il trattamento dei rifiuti in territorio albanese. La realizzazione del progetto è stata affidata alla società controllata Volteo Energie in associazione temporanea d’impresa con la società albanese Albania Landfil Energia Sh pk, tramite la creazione di un’azienda di scopo in Albania, partecipata al 90% da Kinexia S.p.a. e per il 10% dalla società locale.
Il nuovo impianto sorgerà nell’area di Manez e sarà responsabile della fornitura dei servizi a tutte le circoscrizioni locali che rientrano nella Regione di Durazzo e seguirà il cosiddetto modello BOT - Build, Operate and Transfer, primo caso di questo tipo in territorio albanese, in quanto in precedenza le fasi di realizzazione degli impianti e la loro successiva gestione erano affidate a società differenti e totalmente separate. L’area nella quale verranno effettuati i lavori è stata opportunamente selezionata grazie a uno studio finanziato da IFC, ricercando le migliori condizioni possibili sia dal punto di vista geologico che della sicurezza, in modo da creare il minor impatto ambientale possibile. È stato previsto che i primi lotti dovrebbero entrare in funzione entro 12 mesi dal momento dell’avvio dei lavori, iniziando così le procedure di smaltimento delle oltre 100.000 tonnellate di rifiuti raccolti ogni anno. L’impianto sarà inoltre dotato di sofisticati sistemi per la captazione del biogas, per il trattamento del percolato e da un’intera linea dedicata al recupero dei materiali riciclabili. L’intera opera vedrà un investimento di circa 20 milioni di euro e dovrebbe essere in grado di generare introiti per oltre 60 milioni di euro nel corso della gestione trentennale prevista.
L’opera si inserisce perfettamente all’interno del progetto del Governo albanese per portare il piano di raccolta differenziata e di recupero dei materiali ai livelli stabiliti dalla Comunità Europea, e anche in quello di internazionalizzazione previsto da Kinexia S.p.a.: come dichiarato dal Presidente ed Amministratore Delegato Pietro Colucci, Kinexia S.p.a. ha dimostrato, grazie alle proprie competenze e all’esperienza acquisita nel settore, di poter competere ad alto livello anche in territorio internazionale.

mercoledì 18 marzo 2015

Presentato il rapporto Waste End per la gestione sostenibile dei rifiuti

Venerdì 13 Marzo 2015 si è tenuta a Milano, presso la sede di EXPO 2015 di via Rovello, la presentazione del rapporto Waste End con la partecipazione di Duccio Bianchi, il coordinatore scientifico dell’intero rapporto, Pietro Colucci, Presidente ed Amministratore Delegato di Kinexia, Pierfrancesco Maran, Assessore all’Ambiente del Comune di Milano, ed Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola.
Il rapporto si pone l’obiettivo di promuovere una migliore gestione sostenibile ed innovativa di tutti i rifiuti, aspetto che garantirebbe un minor impatto ambientale e una crescente forza per l’economia italiana. Come riportato dal più recente rapporto ambientale stilato dall’Unione Europea, l’utilizzo di risorse materiali a livello globale è aumentato esponenzialmente dal 1900 ad oggi, ed è previsto che entro il 2030 sarà addirittura raddoppiato. In un contesto di questo tipo diventa sempre più importante elaborare opportune strategie in grado di sfruttare tutte le diverse possibilità che possono derivare da una migliore gestione dei rifiuti urbani, sia dal punto di vista della sostenibilità che dell’innovazione, in modo da costituire un vantaggio per gli occupati e per l’intera economia nazionale. Per fare ciò, come sostenuto da Pietro Colucci, è necessario dotare il nostro Paese di moderni centri di riciclo nei quali sia possibile trasformare gli scarti in nuovo materiale utilizzabile, riservando le frazioni messe a dimora solo ai rifiuti che non siano ulteriormente recuperabili.
Gli obiettivi fissati per il 2020 da Symbola e Kinexia, all’interno del Rapporto Waste End, si propongono di effettuare una riduzione dei due terzi dei rifiuti destinati alle discariche, passando dal 38% al 12% del totale, raddoppiando i livelli di raccolta differenziata, dall’attuale 43% all’82%, ridurre il rifiuto indifferenziato dal 57% al 18% e la pratica dell’incenerimento dal 17% al 7%. Questo processo richiede la sospensione della costruzione di nuovi impianti, così come la dismissione di tutti quelli attualmente presenti che risultino inefficienti sia dal punto di vista energetico che economico. Con il raggiungimento di questi risultati si assisterebbe ad un aumento della capacità da parte delle aziende di preparazione al riciclo dalle attuali 12 milioni di tonnellate alle oltre 24 milioni, portando il recupero di materia proveniente da processi industriali dal 24% al 48,5% e consentendo di privilegiare soluzioni meno inquinanti e più innovative.
Il progetto Waste End porterebbe anche un grande miglioramento sia dal punto di vista occupazionale che economico, permettendo la creazione di numerosi posti di lavoro e aumentando il valore della produzione industriale da 1,6 miliardi di Euro agli oltre 2,9 miliardi. Questa sorta di rivoluzione creerebbe un notevole benessere all’ambiente intero, grazie al minore utilizzo delle risorse e la conseguente diminuzione delle emissioni, valutata in circa 18 milioni di tonnellate di CO2, e consentirebbe ai cittadini un risparmio di circa il 20% nei costi di gestione dei rifiuti urbani.
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