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venerdì 7 ottobre 2016
In crescita le rinnovabili per la produzione di energia elettrica
Recenti studi hanno confermato che il settore delle energie rinnovabili è in forte crescita e oggi pesa per il 23% della produzione di energia elettrica a livello mondiale, percentuale destinata ad innalzarsi ulteriormente se riuscirà a beneficiare di nuove politiche efficaci. Non solo il settore idroelettrico, ma anche il fotovoltaico e l’eolico hanno registrato una forte crescita - nei quali opera Innovatec, società guidata da Pietro Colucci. Durante il 2015 sono state investite somme ingenti destinate a una nuova capacità rinnovabile: malgrado ciò, l’energia ottenuta dalla biomassa e quella idroelettrica continuano a rivestire ruolo da protagoniste all’interno del mercato. L’apporto dell’eolico e del fotovoltaico si assesta invece intorno al 4%. Potremmo assistere a una vera e propria crescita del settore delle energie rinnovabili quando verrà applicata una politica adeguata in linea con gli obiettivi fissati durante la conferenza sul clima di Parigi e sostenuta da una regolamentazione del prezzo del carbonio. In questo senso il ruolo chiave sarà sicuramente giocato dalla collaborazione fra operatori del settore, regolatori e figure politiche.
martedì 24 maggio 2016
Tecn’è: Pietro Colucci e il Progetto Smart di Innovatec
Il Presidente di Innovatec interviene in merito a temi di sostenibilità, promuovendo tecnologie innovative per lo scambio di energia pulita.
Innovatec, società guidata da Pietro Colucci, è la principale azienda italiana nel settore dell’efficienza energetica. Il Progetto Smart, lanciato nel 2013, prevede la realizzazione di un’architettura complessa, software e hardware, in grado di interconnettere via web centinaia di produttori-consumatori di energia rinnovabile. Il sistema consente agli utenti di tenere sotto controllo il consumo di energia e accumularla, per poi rivenderla nel momento più adatto. Oggi, in Italia, lo scambio di energia elettrica via web senza passare dalla rete non è consentito a causa delle limitazioni amministrative. Il Progetto Smart rappresenta il passo successivo che Innovatec sta compiendo nell’intento di estendere alla comunità i vantaggi che oggi sono usufruibili soltanto dai singoli. Attraverso internet i dispositivi collegati al sistema (Smart Grid) si autogestiscono in base ai principi di efficienza. Grazie alle potenzialità del web vengono a cadere tutte quelle barriere tecnologiche che ostacolavano la diffusione di tali modelli. Pietro Colucci, nell’intervista rilasciata a Tecn’è, afferma come non sia più necessaria la prossimità territoriale fra i componenti della community che vogliono partecipare a questa “democratizzazione energetica”. La struttura si rende adatta alla partecipazione delle aziende e delle abitazioni e proprio da questo connubio nasce parte del principio di efficienza che sta alla base del sistema: durante le ore diurne dei giorni feriali le industrie utilizzano più energia, proprio quando le abitazioni civili ne usano meno e possono quindi cederla. Nelle ore serali e durante il fine settimana sono invece le industrie a poter rifornire le case, avendo un bisogno ridotto. Il Progetto Smart ideato da Innovatec consente l’autonomia energetica basata sull’autoproduzione derivata da fonti rinnovabili. In Italia però è permessa solo l’autoproduzione di energia, non si può venderla o “fare rete”. Se tutti gli utenti si staccassero dalla rete, autoproducendo energia, nessuno pagherebbe più gli oneri di sistema della rete elettrica nazionale. Il Governo, per ora, non incentiva quindi l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, andando in direzione opposta rispetto all’attuale normativa comunitaria. Tali scelte non fanno altro che avvantaggiare l’utilizzo delle tradizionali fonti fossili.
Innovatec, società guidata da Pietro Colucci, è la principale azienda italiana nel settore dell’efficienza energetica. Il Progetto Smart, lanciato nel 2013, prevede la realizzazione di un’architettura complessa, software e hardware, in grado di interconnettere via web centinaia di produttori-consumatori di energia rinnovabile. Il sistema consente agli utenti di tenere sotto controllo il consumo di energia e accumularla, per poi rivenderla nel momento più adatto. Oggi, in Italia, lo scambio di energia elettrica via web senza passare dalla rete non è consentito a causa delle limitazioni amministrative. Il Progetto Smart rappresenta il passo successivo che Innovatec sta compiendo nell’intento di estendere alla comunità i vantaggi che oggi sono usufruibili soltanto dai singoli. Attraverso internet i dispositivi collegati al sistema (Smart Grid) si autogestiscono in base ai principi di efficienza. Grazie alle potenzialità del web vengono a cadere tutte quelle barriere tecnologiche che ostacolavano la diffusione di tali modelli. Pietro Colucci, nell’intervista rilasciata a Tecn’è, afferma come non sia più necessaria la prossimità territoriale fra i componenti della community che vogliono partecipare a questa “democratizzazione energetica”. La struttura si rende adatta alla partecipazione delle aziende e delle abitazioni e proprio da questo connubio nasce parte del principio di efficienza che sta alla base del sistema: durante le ore diurne dei giorni feriali le industrie utilizzano più energia, proprio quando le abitazioni civili ne usano meno e possono quindi cederla. Nelle ore serali e durante il fine settimana sono invece le industrie a poter rifornire le case, avendo un bisogno ridotto. Il Progetto Smart ideato da Innovatec consente l’autonomia energetica basata sull’autoproduzione derivata da fonti rinnovabili. In Italia però è permessa solo l’autoproduzione di energia, non si può venderla o “fare rete”. Se tutti gli utenti si staccassero dalla rete, autoproducendo energia, nessuno pagherebbe più gli oneri di sistema della rete elettrica nazionale. Il Governo, per ora, non incentiva quindi l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, andando in direzione opposta rispetto all’attuale normativa comunitaria. Tali scelte non fanno altro che avvantaggiare l’utilizzo delle tradizionali fonti fossili.
mercoledì 2 settembre 2015
Kinexia e Biancamano: fusione per incorporazione
Fusione per incorporazione di Biancamano in Kinexia: il nuovo gruppo che nascerà da questa operazione sarà leader nazionale nel comparto della gestione rifiuti e nella fornitura di servizi per l’ambiente. A seguito della fusione, i 2/3 dei capitali della società creata saranno appannaggio degli azionisti di Kinexia, mentre 1/3 spetterà ai soci di Biancamano. L’operazione comporterà, inoltre, un susseguente aumento di capitale di circa 10 milioni di euro sul mercato, predisposto con l’obiettivo di un consolidamento della posizione finanziaria. La fusione porterà, infine, a una riorganizzazione societaria di Kinexia, con il trasferimento alla controllata Innovatec delle attività nel settore delle energie rinnovabili e, di conseguenza, un mutamento di core business della società, che si concentrerà principalmente sul comparto dei servizi ambientali.
The merger
of Kinexia and Biancamano
Merger of Biancamano and Kinexia: the new group that will be born from this transaction will be the national leader in the waste management and in the provision of environmental services. Following the merger, 2/3 of the company's capital created will be prerogative of Kinexia shareholders, while one third will be up to the members of Biancamano. In addition, the operation will involve a subsequent capital increase of about 10 million euros on the market, with the aim of a consolidation of the financial position. The merger will ultimately lead to a corporate reorganization of Kinexia, transferring to Innovatec activities in the field of renewable energy and, consequently, a change in the company's core business, which will mainly focus on the sector of environmental services.
giovedì 21 maggio 2015
L’intervista rilasciata da Pietro Colucci a “L’Italia che va”
Pietro Colucci, Presidente e Amministratore Delegato di Kinexia, è intervenuto il 23 marzo a “L’Italia che va”, programma in onda su Radio Rai 1 che racconta le eccellenze dell’Italia. Nel corso della puntata, incentrata sul tema della Green Economy, Colucci ha parlato inizialmente del settore delle rinnovabili in Italia, che ha subito ultimamente una battuta d’arresto, non tanto per la riduzione degli incentivi, quanto per la coda dello spalma incentivi che ha spaventato gli investitori. L’imprenditore ha successivamente indicato i 3 principali fronti per il futuro della Green Economy: quello dei biocarburanti, la chimica verde e soprattutto l’efficientamento energetico. A proposito di quest’ultimo aspetto si è discusso della realizzazione di un importante complesso alberghiero in Sicilia, un progetto innovativo che sarà portato a termine nel rispetto dell’ambiente, senza l’emissione di CO2 e con l’autoproduzione di energia. Il complesso sarà costruito ad Acireale e rappresenterà il primo esempio di struttura completamente green, un modello tangibile di approccio smart. Il progetto dovrebbe essere pronto a metà del 2016.
mercoledì 8 aprile 2015
Prosegue il progetto di espansione internazionale avviato da Kinexia
Kinexia, società guidata dall’imprenditore Pietro Colucci attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente, si è recentemente aggiudicata un bando di gara internazionale, pubblicato il 18 novembre 2014, il quale prevede la creazione e la successiva gestione di una discarica della portata di 1,9 milioni di tons per il trattamento dei rifiuti in territorio albanese. La realizzazione del progetto è stata affidata alla società controllata Volteo Energie in associazione temporanea d’impresa con la società albanese Albania Landfil Energia Sh pk, tramite la creazione di un’azienda di scopo in Albania, partecipata al 90% da Kinexia S.p.a. e per il 10% dalla società locale.
Il nuovo impianto sorgerà nell’area di Manez e sarà responsabile della fornitura dei servizi a tutte le circoscrizioni locali che rientrano nella Regione di Durazzo e seguirà il cosiddetto modello BOT - Build, Operate and Transfer, primo caso di questo tipo in territorio albanese, in quanto in precedenza le fasi di realizzazione degli impianti e la loro successiva gestione erano affidate a società differenti e totalmente separate. L’area nella quale verranno effettuati i lavori è stata opportunamente selezionata grazie a uno studio finanziato da IFC, ricercando le migliori condizioni possibili sia dal punto di vista geologico che della sicurezza, in modo da creare il minor impatto ambientale possibile. È stato previsto che i primi lotti dovrebbero entrare in funzione entro 12 mesi dal momento dell’avvio dei lavori, iniziando così le procedure di smaltimento delle oltre 100.000 tonnellate di rifiuti raccolti ogni anno. L’impianto sarà inoltre dotato di sofisticati sistemi per la captazione del biogas, per il trattamento del percolato e da un’intera linea dedicata al recupero dei materiali riciclabili. L’intera opera vedrà un investimento di circa 20 milioni di euro e dovrebbe essere in grado di generare introiti per oltre 60 milioni di euro nel corso della gestione trentennale prevista.
L’opera si inserisce perfettamente all’interno del progetto del Governo albanese per portare il piano di raccolta differenziata e di recupero dei materiali ai livelli stabiliti dalla Comunità Europea, e anche in quello di internazionalizzazione previsto da Kinexia S.p.a.: come dichiarato dal Presidente ed Amministratore Delegato Pietro Colucci, Kinexia S.p.a. ha dimostrato, grazie alle proprie competenze e all’esperienza acquisita nel settore, di poter competere ad alto livello anche in territorio internazionale.
Il nuovo impianto sorgerà nell’area di Manez e sarà responsabile della fornitura dei servizi a tutte le circoscrizioni locali che rientrano nella Regione di Durazzo e seguirà il cosiddetto modello BOT - Build, Operate and Transfer, primo caso di questo tipo in territorio albanese, in quanto in precedenza le fasi di realizzazione degli impianti e la loro successiva gestione erano affidate a società differenti e totalmente separate. L’area nella quale verranno effettuati i lavori è stata opportunamente selezionata grazie a uno studio finanziato da IFC, ricercando le migliori condizioni possibili sia dal punto di vista geologico che della sicurezza, in modo da creare il minor impatto ambientale possibile. È stato previsto che i primi lotti dovrebbero entrare in funzione entro 12 mesi dal momento dell’avvio dei lavori, iniziando così le procedure di smaltimento delle oltre 100.000 tonnellate di rifiuti raccolti ogni anno. L’impianto sarà inoltre dotato di sofisticati sistemi per la captazione del biogas, per il trattamento del percolato e da un’intera linea dedicata al recupero dei materiali riciclabili. L’intera opera vedrà un investimento di circa 20 milioni di euro e dovrebbe essere in grado di generare introiti per oltre 60 milioni di euro nel corso della gestione trentennale prevista.
L’opera si inserisce perfettamente all’interno del progetto del Governo albanese per portare il piano di raccolta differenziata e di recupero dei materiali ai livelli stabiliti dalla Comunità Europea, e anche in quello di internazionalizzazione previsto da Kinexia S.p.a.: come dichiarato dal Presidente ed Amministratore Delegato Pietro Colucci, Kinexia S.p.a. ha dimostrato, grazie alle proprie competenze e all’esperienza acquisita nel settore, di poter competere ad alto livello anche in territorio internazionale.
giovedì 26 febbraio 2015
Il rivoluzionario progetto intrapreso da Kinexia sotto la guida dell’imprenditore Pietro Colucci
Già da alcuni anni il settore delle energie rinnovabili, e più in generale quello della produzione energetica, si sta modificando radicalmente, passando da un sistema composto da pochi produttori e molti consumatori ad uno formato dai cosiddetti “prosumers”, autoproduttori ed autoconsumatori di energia proveniente da fonte rinnovabile. Seguendo questa tendenza e con l’obiettivo di arrivare ad una “Net Zero Community”, Innovatec sta concentrando la propria attenzione ai concetti di Smart Grid (in grado di integrare in maniera intelligente tutte le azioni degli utenti connessi alla rete), Smart Building e Smart Cities, in modo da rendere possibile una vera e propria condivisione delle risorse energetiche a seconda delle differenti necessità.
Con questo preciso obiettivo finale, Innovatec ha avviato un’importante collaborazione con AROS, società del Gruppo Riello, e con BYD, l’azienda leader mondiale nel settore degli storage systems, per lo sviluppo di un sofisticato sistema di storage legato alle energie rinnovabili, connesso al web con l’utilizzo di specifici algoritmi che permettono di utilizzare le informazioni provenienti da internet. Per controllare l’utilizzo dell’energia saranno utilizzate speciali batterie agli ioni di litio di ultima generazione modulare, in grado di essere inseriti all’interno di piccoli e medi impianti. Un ulteriore apparato di domotizzazione degli stabili consentirà l’accumulo dell’energia, permettendone la vendita nei momenti in cui il ricavo è maggiore e l’utilizzo quando i costi sono minori, ottimizzando al meglio l’intero processo. Tutti i sistemi di produzione energetica da fonte rinnovabile e i dispositivi di consumo saranno interconnessi da una struttura hardware-software e in grado di autogestirsi grazie all’utilizzo delle Smart Grid.
Il progetto si inserisce perfettamente nella strategia portata avanti da anni da parte di Innovatec, la quale riserva un ruolo molto importante all’innovazione tecnologica all’interno del proprio business, il quale sta assumendo un’impronta sempre più internazionale, come dimostrano l’apertura di una nuova sede nella città di Londra, cuore della finanza mondiale, e gli investimenti effettuati in Nord Africa, Medio Oriente, Far East ed Europa Orientale.
Come dichiarato dal Presidente Pietro Colucci, seguire queste tendenze e l’avvio di questi progetti mette la società in un’ottica globale e non più solo nazionale e vuole dare voce a tutti quegli utenti che hanno a cuore un cambiamento del paese verso un’economia sempre più ecosostenibile. Le reti info energetiche rappresenteranno quindi una sorta di community basata sul web che permetteranno lo scambio di informazioni e di energia, creando veri e propri distretti autonomi e comunità.
Con questo preciso obiettivo finale, Innovatec ha avviato un’importante collaborazione con AROS, società del Gruppo Riello, e con BYD, l’azienda leader mondiale nel settore degli storage systems, per lo sviluppo di un sofisticato sistema di storage legato alle energie rinnovabili, connesso al web con l’utilizzo di specifici algoritmi che permettono di utilizzare le informazioni provenienti da internet. Per controllare l’utilizzo dell’energia saranno utilizzate speciali batterie agli ioni di litio di ultima generazione modulare, in grado di essere inseriti all’interno di piccoli e medi impianti. Un ulteriore apparato di domotizzazione degli stabili consentirà l’accumulo dell’energia, permettendone la vendita nei momenti in cui il ricavo è maggiore e l’utilizzo quando i costi sono minori, ottimizzando al meglio l’intero processo. Tutti i sistemi di produzione energetica da fonte rinnovabile e i dispositivi di consumo saranno interconnessi da una struttura hardware-software e in grado di autogestirsi grazie all’utilizzo delle Smart Grid.
Il progetto si inserisce perfettamente nella strategia portata avanti da anni da parte di Innovatec, la quale riserva un ruolo molto importante all’innovazione tecnologica all’interno del proprio business, il quale sta assumendo un’impronta sempre più internazionale, come dimostrano l’apertura di una nuova sede nella città di Londra, cuore della finanza mondiale, e gli investimenti effettuati in Nord Africa, Medio Oriente, Far East ed Europa Orientale.
Come dichiarato dal Presidente Pietro Colucci, seguire queste tendenze e l’avvio di questi progetti mette la società in un’ottica globale e non più solo nazionale e vuole dare voce a tutti quegli utenti che hanno a cuore un cambiamento del paese verso un’economia sempre più ecosostenibile. Le reti info energetiche rappresenteranno quindi una sorta di community basata sul web che permetteranno lo scambio di informazioni e di energia, creando veri e propri distretti autonomi e comunità.
martedì 15 luglio 2014
Energie rinnovabili ed efficienza, aspetti chiave per il futuro ambientale secondo Pietro Colucci
Nel ruolo di Presidente e Amministratore Delegato di Kinexia S.p.A.,
Pietro Colucci ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio 24 sulle
tematiche inerenti alla gestione energetica e l’impiego di fonti rinnovabili a
discapito di fonti fossili. Tra i diversi argomenti, ampio spazio anche ai
progetti innovativi promossi dal gruppo Kinexia S.p.A.
In un sistema energetico come
quello odierno, dove l’impiego di fonti fossili rappresenta ancora l’elemento
predominante, il rischio di mutamenti climatici ambientali negativi è una
realtà concreta, evidenziata anche all’interno del rapporto presentato dalla
World Bank presso il Fondo Monetario Internazionale. Pietro Colucci, in qualità
di rinomato imprenditore nel settore della green economy, vede come soluzione
la necessità di invertire il rapporto tra fonti rinnovabili e fossili, creando un
sistema energetico fondato sui “Prosumer”, consumatori che ricoprono nel
contempo il ruolo di produttori di energia mediante fonti rinnovabili. Nel
corso dell’intervista, Pietro Colucci evidenza anche l’aspetto legato al quadro
normativo vigente. In un contesto nel quale sono già presenti le strutture
tecnologiche adeguate, gli aspetti inerenti alle norme rappresentano un
elemento frenante. I progetti strutturati dal gruppo Kinexia per la promozione
di Smart City e Smart Community potranno essere realizzati con l’applicazione
di modelli regolatori adeguati al
mutamento del settore energetico.
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