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venerdì 6 maggio 2016
Innovatec S.p.A., presieduta da Pietro Colucci, dà vita alla startup Intelli3C
Intelli3C è la nuova startup scaturita dalla joint venture dei gruppi Innovatec, di cui è Presidente Pietro Colucci, e Artax Consulting Group, creando così una realtà imprenditoriale che offre servizi in ambito di gestione energetica alle aziende che non sono dotate di una figura specifica in proposito, ma che nel panorama attuale si rivela sempre più necessaria. Nata dall’unione dell’esperienza di Innovatec nel comparto dell’efficientamento energetico e l’approccio alle vendite imperniato sul cliente di Artax Consulting Group, Intelli3C si propone di offrire servizi innovativi, grazie a un’approfondita conoscenza dei settori in cui opera e una qualità della proposta che spicca sui competitor. Si rivolge ad imprese italiane di ogni dimensione, consentendo loro di gestire al meglio modalità di acquisto, consumo, impiego e autoproduzione dell’energia, facendo in modo che possano usufruire dei vari incentivi e finanziamenti disponibili. La vision di Intelli3c consiste nel rendere consapevoli le aziende circa un uso responsabile dell’energia nel ciclo di produzione, consentendo anche un risparmio sui costi, seguendo un modello di intelligenza collettiva: fornitori, partner e clienti collaborano in sinergia, creando una rete di informazioni condivise da tutti sul cloud. Ma Intelli3c punta soprattutto sui giovani, avvalendosi di ingegneri specializzati nel campo dell’efficienza energetica e professionisti del settore economico e della comunicazione.
giovedì 21 maggio 2015
L’intervista rilasciata da Pietro Colucci a “L’Italia che va”
Pietro Colucci, Presidente e Amministratore Delegato di Kinexia, è intervenuto il 23 marzo a “L’Italia che va”, programma in onda su Radio Rai 1 che racconta le eccellenze dell’Italia. Nel corso della puntata, incentrata sul tema della Green Economy, Colucci ha parlato inizialmente del settore delle rinnovabili in Italia, che ha subito ultimamente una battuta d’arresto, non tanto per la riduzione degli incentivi, quanto per la coda dello spalma incentivi che ha spaventato gli investitori. L’imprenditore ha successivamente indicato i 3 principali fronti per il futuro della Green Economy: quello dei biocarburanti, la chimica verde e soprattutto l’efficientamento energetico. A proposito di quest’ultimo aspetto si è discusso della realizzazione di un importante complesso alberghiero in Sicilia, un progetto innovativo che sarà portato a termine nel rispetto dell’ambiente, senza l’emissione di CO2 e con l’autoproduzione di energia. Il complesso sarà costruito ad Acireale e rappresenterà il primo esempio di struttura completamente green, un modello tangibile di approccio smart. Il progetto dovrebbe essere pronto a metà del 2016.
giovedì 5 febbraio 2015
Il progetto Serra di Innovatec per l’efficientamento energetico delle serre
Innovatec,
società del gruppo Kinexia,
nell’ambito del progetto Serre, sviluppato appositamente per il settore
fiorovivaistico, ortofrutticolo e della serricoltura, ha portato avanti un
innovativo intervento di efficienza energetica per un’azienda del Parco
Agricolo dell’Arno.
Nello specifico, è stata installata una centrale termica a
biomassa legnosa nelle serre dell'Azienda Agricola Cammelli di Firenze, con una
potenza termica di 930 k\v.
L’impianto, inaugurato il 5 dicembre 2014 alla presenza
dell'Assessore all'Ambiente del Connine di Firenze Alessia Bettini porterà ad
una significativa riduzione delle emissioni inquinanti nonché dei consumi di
energia.
L’azienda, storica sul territorio, si occupa di coltivazione
di ortaggi e fino a prima dell’installazione aveva un consumo di circa 150.000
litri annui di gasolio, pari a 400 tonnellate di CO2 l’anno.
Grazie all'intervento di Innovatec la Cammelli avrà un
risparmio di circa 1993 di TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) ogni anno. Il
funzionamento delle caldaie a biomasse prevede infatti l’utilizzo di scarti di
lavorazione del legno come fonte di produzione di energia. In questo modo si
riduce la dipendenza dalle fonti di natura fossile, quali ad esempio il
petrolio.
In aggiunta, i serricoltori hanno in questo modo la
possibilità di ottenere un risparmio immediato di circa il 50% del costo
dell'energia, di razionalizzare i consumi nonché di utilizzare la biomassa
autoprodotta con certificazione di qualità.
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