martedì 27 maggio 2014

IL FUTURO VERDE DELLA CITTA’ DI MILANO

Milano si fa verde. In piazza Duomo è infatti in fase di realizzazione un giardino di carpini, graminacee e piante aromatiche. Questo giardino non solo rappresenta un importante e piacevole passo verso una maggiore vivibilità e sostenibilità del capoluogo lombardo ma permette anche di mettere in discussione due radicate ma superate idee milanesi. Da un lato l’idea del verde come pura decorazione, qualcosa da guardare ma non toccare e dall’altro lato il fatto che la città debba crescere solamente nella direzione di grandi e maestosi palazzi, a discapito di parchi e giardini.

Per molti anni a Milano ci si è limitati a curare il verde già presente, senza creare nuove zone green. Da qualche anno invece è stata creata una rete di cittadini, il Tavolo del Verde, che ha dato il via ad una attività di valorizzazione ed ampliamento delle aree verdi della città. 

Questo ha portato un riscontro anche a livello di amministrazione, che ha promosso convenzioni per la condivisione del verde.

Il processo di ricomposizione per la città di Milano è quindi stato avviato e fa ben sperare per il futuro della città.

lunedì 12 maggio 2014

UN PROGETTO PER PORTARE LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE NELLE SCUOLE


SEI Energia, controllata di Kinexia, investe sui giovanissimi con un progetto che si pone l’obiettivo di sensibilizzare i bambini, fin dall’età della scuola elementare, sui temi della sostenibilità e dell’ambiente poiché, come sostiene Pietro Colucci è importante far comprendere loro, sin da piccoli, il ruolo che ciascuno di noi può svolgere nel proteggere e salvaguardare l’ambiente e il pianeta.

Si tratta di un progetto che rientra nell’attività di Corporate Social Responsibility dell’azienda e che per ora vede coinvolte le scuole elementari di Rivoli e Collegno, in Provincia di Torino.

La prima fase del progetto ha previsto alcuni incontri in classe, tenuti dagli insegnanti dei bambini stessi, con l’ausilio di materiali forniti da SEI Energia: in questo modo si vogliono insegnare in maniera semplice e divertente i principi alla base dell’ecologia.

La seconda fase, che si è svolta nel mese di maggio 2014, porta invece i bambini a teatro, per assistere allo spettacolo, appositamente ideato, “Il fantastico mondo di Mister Six”, in cui il protagonista impersona la mascotte di Sei Energia, supereroe con i poteri del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente.

Le terza ed ultima fase del progetto prevede infine un concorso dove i bambini delle classi prime, seconde e terze dovranno ideare un aiutante o uno strumento che possa aiutare Mr Six nel suo intento ecologico, mentre i bambini di quarta e quinta dovranno rispondere, in modo libero e creativo, alla domanda cosa manca alla tua città per essere più sostenibile?

lunedì 28 aprile 2014

Kinexia e Sostenya presentano il Piano industriale congiunto 2014-2018

Il 17 aprile 2014, Kinexia SpA - società quotata al MTA di Borsa Italiana attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente - e Sostenya SpA - holding di Partecipazione che controlla Kinexia e Waste Italia – hanno presentato alla comunità finanziaria e ai media il progetto di fusione inversa di Sostenya in Kinexia e il Piano industriale congiunto per il periodo 2014-2018.

Come già annunciato dal Gruppo guidato da Pietro Colucci, il Piano, approvato lo scorso 3 aprile, consoliderà l’integrazione tra Kinexia e Waste Italia, per dare vita, con l’approvazione del progetto di fusione da parte delle Assemblee straordinarie di Sostenya e Kinexia di fine maggio, ad uno dei principali player quotati del nostro Paese nel settore integrato della produzione di energie rinnovabili, dell’efficienza energetica, del teleriscaldamento e della valorizzazione dei rifiuti.

Dopo l’incorporazione della casa madre Kinexia diventerà una mid cap da oltre 100 milioni di capitalizzazione. La crescita dimensionale punta a favorire l’accesso al mercato dei capitali, soprattutto all’estero. Ed è proprio agli investitori istituzionali che guarda Kinexia, che ha appena aperto una sede a Londra.

Da un punto di vista più strettamente industriale, il Piano punta a un forte sviluppo dei business legati all’efficienza e al risparmio energetico, che dovrebbero arrivare a generare quasi un quarto del fatturato e dei margini nel 2018. Il settore ambiente (gestione e valorizzazione dei rifiuti) continuerà a generare più della metà del fatturato (e dei margini) del Gruppo Kinexia, con un deciso spostamento del focus dallo smaltimento dei rifiuti al recupero e alla valorizzazione. 

A seguito della fusione sono previsti, per il 2018, ricavi pari a 264 milioni di euro (+60%), EBITDA pari a 79 milioni (30% sul fatturato) ed EBIT pari a 43 milioni di euro (16% sul fatturato).  Il Piano prevede inoltre investimenti per 138 milioni di euro, per sostenere la crescita organica e anche per realizzare acquisizioni all’estero, con una riduzione dell’indebitamento dai 178 milioni del 2013 ai 38 milioni stimati nel 2018.

Le leve di crescita sono la solidità finanziaria, la diversificazione di mercato e le sinergie tra settori di business strettamente collegati tra loro come quello delle energie rinnovabili e del settore dell’ambiente e punta su eccellenza operativa, economie di scala e cross selling tra i due business.

La realizzazione di proposte impiantistiche integrate nel campo ambientale ed energetico consentirà inoltre maggiore competitività ed appeal anche ai fini dello sviluppo delle attività sui mercati internazionali, dove esse risultano particolarmente apprezzate.

mercoledì 16 aprile 2014

Kinexia apre una nuova sede a Londra

Prosegue il percorso di internazionalizzazione della società guidata da Pietro Colucci

Kinexia SpA società attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente amministrata da Pietro Colucci ha annunciato l’apertura di una nuova sede a Londra, in Welbeck Street.

Prosegue, in questo modo, il percorso di internazionalizzazione che la società si propone. Pietro Colucci, Amministratore Delegato e Presidente di Kinexia ha espresso soddisfazione, dichiarando che l’apertura della nuova sede a Londra conferisce ulteriore slancio al progressivo sviluppo dell’internazionalizzazione di Kinexia. Londra è infatti, secondo Colucci, “la piazza ideale per tale scopo, sia per sviluppare relazioni a livello finanziario che di business”. Colucci ha inoltre ricordato che la capitale britannica rappresenta un polo attrattivo per numerose aziende internazionali, grazie al suo “appeal globale ed in continua crescita”.

Di recente, la società ha annunciato una fusione con la controllante Sostenya. Questa operazione consentirà importanti sinergie nei settori integrati delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e dell’ambiente.

mercoledì 26 marzo 2014

Equa remunerazione del capitale e sostenibilità: la strategia di Pietro Colucci e Kinexia

E’ recente la notizia del conseguimento della certificazione SR10 per la responsabilità sociale e territoriale da parte di Kinexia SpA, società del Gruppo Sostenya attiva nei settori della produzione di energia da fonti rinnovabili e dell’ambiente. Kinexia SpA è la prima società quotata in Italia ad avere ottenuto questa autorevole certificazione, che attesta l’integrazione della responsabilità sociale nel sistema di gestione. Le imprese che hanno la certificazione SR10 sono riuscite a fare diventare la Corporate Social Responsibility parte integrante della strategia aziendale. Cosa questo significhi nella pratica lo ha spiegato bene Pietro Colucci, Presidente e AD di Kinexia SpA, in un’ intervista al quotidiano Avvenire di qualche giorno fa.

Sulle pagine del quotidiano Pietro Colucci, ha sottolineanto che “è una responsabilità davvero enorme che si concretizza non soltanto nei processi di certificazione, ma nella scelta stessa del nostro modo di fare impresa. La responsabilità è verso i nostri azionisti ed investitori, a cui diciamo che lo scopo del nostro progetto di impresa non è la spasmodica ricerca del profitto fine a se stesso, ma quello di una equa remunerazione del capitale investito che non sia mai in conflitto con la sostenibilità ambientale e sociale delle nostre scelte”. Un nuovo modo di fare impresa, dunque, che tiene conto soprattutto della sostenibilità ambientale, è alla base delle strategie di Pietro Colucci e del Gruppo Sostenya.
L’intervista ad Avvenire è anche l’occasione per parlare del settore e delle sue enorme potenizalità, anche in termini occupazionali. Pietro Colucci infatti parla di rinnovabili come di “un pezzo di futuro, nonostante le forti resistenze e difficoltà a cambiare un sistema industriale obsoleto”, con straordinarie possibilità per i giovani che vogliano lavorare nel settore. “Già oggi sono circa 3 milioni gli addetti, ma ce ne sono altrettanti, sia già impiegati che in cerca di occupazione, che possono essere attratti in questa spirale virtuosa” ha dichiarato Pietro Colucci ad Avvenire. Essi sono, in buona parte, “tecnici per la produzione di energia da fonti rinnovabili, informatici per la digitalizzazione delle città con le Smart City, esperti di logistica per mobilità sostenibile, agronomi e periti per la valorizzazione dei prodotti biologici, chimici per la cosiddetta ‘chimica verde’ che lavori per sostituire con le bioplastiche le plastiche di derivazione petrolifera”. Si tratterebbe, secondo Pietro Colucci, di una “straordinaria energia per creare ed impiegare occupazione sana, motivata e stabile, perché rivolta al futuro”.

Non a caso, i progetti di Kinexia sono numerosi, dall’autoproduzione ed autoconsumo di energie rinnovabili all’efficienza energetica, passando per la possibilità di ridurre i consumi per le piccole e medie imprese. Per i prossimi cinque anni, Pietro Colucci e Kinexia puntano inoltre all’internazionalizzazione del proprio modello d’impresa, con l’obiettivo di arrivare ad un bilanciamento tra fatturato estero e domestico.

martedì 25 marzo 2014

LE PROPOSTE ENERGETICHE DI INNOVATEC AIUTERANNO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Davide Scarantino, membro del CDA di Innovatec, parla di futuro tecnologico attraverso una rete info-energetica. In accordo con il presidente della società, Pietro Colucci, Scarantino pone l’accento sui concetti di Storage e di Misura. Il primo serve per compensare le asimmetrie tra la produzione e i consumi e si avvale della misura, come possibilità di governare quel sistema di stoccaggio, andando a teleleggere i processi energetici istantaneamente e in modo continuo a livello di produttori, consumatori e rete elettrica.
Le prospettive per Innovatec partono col presupposto di farsi conoscere, per implementare il loro sviluppo nel mercato, continuando ad investire in tecnologia, perché questa ha bisogno di continui upgrade e finanziamenti. Ci si chiede, inoltre, se la pubblica amministrazione potrà mai trarre vantaggio da questi investimenti, razionalizzando le spese e risparmiando tramite le tecnologie da essa sviluppate. Si afferma che la tecnologia reperibile sul mercato è pronta per entrare negli edifici e limitare gli sprechi, e ciò permetterà ai fabbricati pubblici o privati di intraprendere un percorso di efficienza energetica, che li porterà a ridurre i propri consumi del 20/30 % in tempi non troppo lunghi.


mercoledì 12 marzo 2014

SOSTENIBILITÀ, OCCUPAZIONE GIOVANILE E TUTELA DELLA SALUTE

 
Pietro Colucci ospite a TGR Ambiente Italia: “ambiente e lavoro devono camminare di pari passo”

 
Pietro Colucci, Presidente ed Amministratore Delegato di Kinexia SpA – società attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell’ambiente – ha partecipato lo scorso 8 marzo ad una puntata di TGR Ambiente Italia, trasmissione televisiva di RAI 3 dedicata a tematiche ambientali, con attenzione particolare verso iniziative di tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile.

Sollecitato dal conduttore televisivo Beppe Rovera, Pietro Colucci ha sottolineato che, a fronte di un tasso di disoccupazione giovanile che ha superato il 40%, la green economy - tra energie rinnovabili, chimica verde e valorizzazione del patrimonio ambientale - potrebbe offrire un contributo rilevante in termini occupazionali. In particolare, Colucci ha suggerito un nuovo modo di pensare al rapporto tra lavoro e ambiente: devono e possono avere uno sviluppo complementare. E’ un percorso virtuoso e percorribile, come documentato dalle proiezioni del Green Jobs Act di Unioncamere e Symbola, che hanno stimato in almeno 3 milioni i potenziali posti di lavoro nella green economy.

Nel corso della trasmissione, si è parlato anche della valorizzazione del patrimonio artistico del Paese. A Pietro Colucci è stato chiesto un parere sull’intervento privato nella tutela del patrimonio nazionale. Il Presidente di Kinexia si è detto assolutamente favorevole a questo genere di iniziative anche se ha ricordato, citando il caso di Della Valle, che gli imprenditori che hanno sponsorizzato iniziative di questo tipo  si sono poi dovuti scontrare con non poche difficoltà burocratiche.

E in merito alla problematica del dissesto idrogeologico, Pietro Colucci ha ricordato “Gli Stati Generali della Green Economy”, giunto alla seconda edizione, nell’ambito del quale sono stati analizzati vari settori della green economy, tra cui la tutela del patrimonio ambientale. Dallo studio è emerso che un investimento da 5 miliardi di euro per la tutela del patrimonio ambientale, oltre a notevoli ripercussioni sull’occupazione e sull’indotto, consentirebbe di risparmiare tre volte tanto negli anni a venire. Anche in questo caso, secondo Colucci, il problema principale è legato alla burocrazia, con una sovrapposizione di competenze che scoraggia gli investitori.